Offesa verbale o comportamentale rivolta a qualcuno con l’intento di sminuirlo, umiliarlo o provocarlo; atto linguistico aggressivo che mira a colpire l’identità, il valore o la posizione sociale dell’altro
voce dotta recuperata dal latino insultus, participio passato di insilìre ‘saltare contro, assalire’, derivato di salìre ‘saltare’, con prefisso in-. .
Comunicazione, notizia o informazione trasmessa da una persona a un’altra; contenuto di senso veicolato attraverso parole, gesti, immagini o altri mezzi espressivi
dal francese message, provenzale mesatge, derivato del francese antico meis, che è il latino mĭssus ‘messo, inviato’.
Che ha intuito profondo e acuto, che sa penetrare nell’intimo delle cose; acuto, intelligente, lungimirante
voce dotta recuperata dal latino pèrspicax, da perspìcere ‘guardare dentro’, letteralmente ‘vedere attraverso’, da spìcere ‘guardare’, con prefisso per-.
Periodo dell’anno che precede la Quaresima, caratterizzato da feste popolari, mascherate, sfilate di carri allegorici e un clima di trasgressione e divertimento pubblico. In senso figurato, indica una situazione di confusione, chiasso o un comportamento ridicolo e buffonesco
dall’antico italiano carnelevare, composto di carne e levare, termine che indicava originariamente il banchetto finale del martedì grasso, prima dell’astinenza quaresimale.
Composizione musicale piuttosto breve destinata al canto; può essere anche solo strumentale. In poesia, componimento in versi, anch’esso breve, in origine destinato al canto
dal latino cantio ‘canto’, derivato di cantare, iterativo di cànere ‘cantare’.
Antica moneta del valore di quattro soldi in uso in Italia dal XIII al XIX secolo; comunemente utilizzato per indicare una quantità scarsissima di denaro
derivato di quattro, con il diminutivo -ino, in quanto era multiplo del denaro, quattro denari o pìccioli, quatrenus poi quattrino.