Manifesto, dichiarato; mandato appositamente; rapido, celere; fatto al momento, su richiesta
propriamente, participio passato di esprimere, voce dotta recuperata dal verbo latino exprimere, ‘spingere fuori’ o ‘premere’; nelle accezioni di ‘rapido, celere’, è dall’inglese express e dal francese exprès.
su modello del francese patibulaire, derivato da patibolo che è voce dotta recuperata dal latino patibulum ‘patibolo, croce, spranga’, da patère ‘essere aperto’.
Ricercato, esageratamente affettato e convenzionale
da manierare, derivato di maniera, prestito dal francese manière o del provenzale maniera, dall’antico francese manier ‘fatto con le mani’, che continua il latino manuàrius ‘da mano’, derivato di manus ‘mano’.
participio passato breve di acconciare, derivato di conciare, che attraverso una forma del latino parlato ricostruita come comptiare, viene da comptus ‘adorno’, participio passato di còmere ‘ornare, ordinare’.
Eccessivamente attento agli aspetti formali, esteriori, estetici
propriamente, participio presente di estetizzare, nel senso di ‘assumere modi da esteta’, cioè da seguace dell’estetismo; questo è derivato da estetico, una voce dotta recuperata dal greco aisthetikós ‘percettivo, sensitivo’, da aisthetós ‘sensibile’.
Che non fa parte del clero; che non è professionista del diritto; profano; non inquadrato, libero; civile, secolare
voce dotta recuperata dal latino ecclesiastico làicus, dal greco laïkós ‘popolare, civile’, che nel greco ecclesiastico prende il senso di ‘secolare’, derivato di laós ‘popolo’.
Nella notazione della musica occidentale, figura che designa un valore di durata; deriva dall’aggettivo omonimo che indica la qualità di ciò che è corto, limitato nel tempo e nello spazio: in origine la breve era la figura che esprimeva il valore temporale minimo, corrispondente alla sillaba breve della prosodia latina