Rispetto ai propri meriti e alle proprie qualità, consapevolezza legittima o valutazione eccessiva
attraverso il provenzale orgolh, dalla voce del germanico occidentale ricostruita come urgoli ‘fierezza’.
Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.
Pagina 13 di 316
Rispetto ai propri meriti e alle proprie qualità, consapevolezza legittima o valutazione eccessiva
attraverso il provenzale orgolh, dalla voce del germanico occidentale ricostruita come urgoli ‘fierezza’.
Espressione linguistica il cui riferimento varia sistematicamente a seconda del contesto d’enunciazione; termine il cui significato dipende dalle coordinate spazio-temporali e dall’identità dei partecipanti all’atto comunicativo
dall’inglese indexical, a sua volta derivato dal latino index ‘indice, indicatore’.
Che o chi si dilunga eccessivamente in discorsi, avvisi o esortazioni, specie con tono solenne o clericale, ma come se la conclusione fosse imminente
voce d’origine discussissima. La derivazione più divulgata la vuole dal tardo latino ecclesiastico, forse da un ricostruito praetulans, -antis o da un ipotetico praetulāre; altri vi leggono piuttosto un’origine onomatopeica, poiché il pretulante, come certi minuti campanelli di sacrestia, continua a risuonare anche dopo essere stato toccato una volta sola.
Nella locuzione avverbiale ‘alla chetichella’, ‘di nascosto’
da cheto, che attraverso la voce del latino volgare ricostruita come quetus è dal latino classico quietus ‘calmo, tranquillo’.
Sottile strato di ossidazione che si forma sulle superfici metalliche (specie il bronzo) o alterazione cromatica dei dipinti dovuta al tempo; in senso figurato, apparenza esteriore, spesso superficiale o artificiosa, che ricopre o maschera la vera natura di qualcosa
voce dotta, recuperata dal latino pàtina ‘piatto, padella’, attraverso un’evoluzione semantica legata ai procedimenti di verniciatura o ai residui di cottura.
In musica: composizione melodica, generalmente in forma ‘chiusa’, per voce sola – più raramente strumentale, e solo eccezionalmente per più voci – con accompagnamento di strumenti. Può essere un brano indipendente o far parte di un’opera, di un oratorio, di una cantata o altro. In fisica: miscela gassosa che circonda la Terra; atmosfera, anche con significati figurati
dal latino àera, accusativo di forma greca di aer, con metatesi (inversione), dal greco aér ‘aria’.
Rafforzare, avvalorare; raccomandare a Dio le anime dei morti con opere o preghiere
voce dotta recuperata dal latino tardo suffragare, variante del classico suffragari ‘favorire, sostenere’, propriamente ‘sostenere col voto’, di etimo ulteriore incerto.
Ghiottone, goloso
da leccare, con suffisso -ardo.
In campo neurologico, perdita parziale o totale della capacità di esprimersi mediante la parola o la scrittura, in esito a lesioni cerebrali. Ma anche, in filosofia, l’astensione da ogni giudizio dovuta alla convinzione di non poter conoscere la realtà
voce dotta recuperata dal greco aphasía, composto di a- privativo ‘senza’ e phásis ‘parola, linguaggio’, da phemí ‘parlare’.
Collocarsi, mettersi in un luogo
derivato di dove, con in- illativo.
Sottoposto al trattamento termico della calcinazione; ridotto a somiglianza di calcina; disseccato, sbianchito, brullo, sgretolato; ridotto all’essenza
propriamente participio passato di calcinare, da calcina, che continua il latino tardo calcina, che è da calx ‘calce’.
Varietà linguistica: francoprovenzale di Faeto (FG) — Sorella
derivato dal latino sorella, diminutivo del latino volgare sora, per il classico soror.
Giovane, giovanotto
secondo alcune fonti dal greco bizantino ergàtes, ‘servitore’, secondo altre dall’arabo raqqās, ‘portalettere’, dal verbo raqasa, ‘danzare, muoversi animatamente’.
Generato in uno stesso parto con uno o più fratelli o sorelle; di cose estremamente simili, che possono costituire una coppia
dal latino gemellus, diminutivo di geminus ‘gemello’.
Che è della stessa sostanza
voce dotta recuperata dal latino ecclesiastico consubstantialis, derivato di substantia ‘sostanza’, con prefisso cum- ‘con-‘. .
Di divinità, che guida le anime dei morti all’Oltretomba; che accompagna verso un esito funesto
voce dotta recuperata dal greco psychopompós, composto da psyché, ‘anima’, e pompós ‘che conduce’.
Determinazione, risolutezza, accanimento; faccia minacciosa, arcigna, truce
dalla voce gotica ricostruita come grimmiþa ‘rabbia’, ma anche ‘espressione arrabbiata’.
Ribattere un’argomentazione dimostrandone infondatezza o errore
voce dotta recuperata dal latino confutare ‘abbattere, reprimere, ribattere’, dalla voce ricostruita come futare ‘battere’, col prefisso co(n)-.