Appartenente alla guardia imperiale romana; oggi, fedele al servizio di un potente, specie armato
voce dotta recuperata dal latino praetoriānum, derivato di praetōrium ‘tenda del comandante’, dal nome del praetor -ōris ‘pretore’, che gli antichi spiegavano come *prae-itor ‘colui che cammina in testa’.
L’insieme di goccioline d’acqua che si depositano di notte sulle superfici fredde per condensazione del vapore acqueo; in senso figurato, conforto, sollievo
dal latino volgare rosatam, derivato di ros roris ‘rugiada’, attraverso una forma settentrionale rosada.
Oscuramento totale o parziale di un astro dovuto all’interposizione di un altro corpo celeste; per estensione e in senso figurato, temporaneo offuscamento, scomparsa, perdita di notorietà o prestigio. In zoologia, piumaggio d’eclissi, livrea meno vistosa assunta dai maschi di alcuni uccelli dopo il periodo riproduttivo
voce dotta recuperata dal latino eclīpsis, prestito dal greco ékleipsis ‘eclissi’, propriamente ‘scomparsa, venir meno’, derivato di ekleípō ‘venir meno, cessare’, composto di ek- ‘fuori da’ e leípō ‘lasciare, mancare’.
da altercare, voce dotta recuperata dal latino altercāri ‘disputare’, ma propriamente ‘alternarsi’ in un dibattimento giudiziario, da un derivato di alter ‘altro’.
composto di in- negativo ed espresso, participio passato di esprimere, dal latino exprimĕre ‘cavar fuori premendo’, derivato di prĕmĕre ‘premere’ col prefisso ex-.
Vocabolo polisemico nato come accrescitivo di calza per indicare un indumento (oggi prevalentemente al plurale, calzoni, come sinonimo di pantaloni) e passato successivamente a indicare la specialità gastronomica della pizza piegata a metà e farcita
accrescitivo di calza, dal latino tardo calcea, derivato di calceus ‘scarpa’ (a sua volta da calx ‘tallone’).
Voce letteraria e poetica per ‘mormorio’: suono basso, continuo e indistinto, come quello dell’acqua, del fogliame, del vento o di voci lontane. In medicina, murmure vescicolare: il rumore prodotto dall’aria che entra negli alveoli polmonari, percepibile con l’auscultazione del torace
voce dotta recuperata dal latino murmur, di origine imitativa, formato per raddoppiamento su un’antica base indoeuropea ricostruita *mor-mor.
Varietà: occitano alpino — Letteralmente ‘sciupa-frittate’, offesa bonaria per ‘buono a nulla’, ‘perditempo’, ‘inconcludente’
dal latino ex-ancare (anca è derivato dal germanico *hanka gamba, coscia) — come sciancato, nel senso di ‘con un’anca slogata, fuori posto’ — composto con un derivato del latino frīgĕre ‘friggere’, da cui anche frittata.