Astante
a-stàn-te
Significato Chi è presente in un determinato luogo, spec. al plurale; anticamente, il medico di guardia in ospedale
Etimologia voce dotta recuperata dal latino adstantem, participio presente di adstāre ‘stare accanto’, composto di stāre ‘stare’ col prefisso ad- ‘presso’.
- «Gli astanti si scostarono in fretta per far largo alla barella.»
Parola pubblicata il 12 Agosto 2026 • di Giorgio Moretti
Mi rivolgo ai presenti. Mi rivolgo agli astanti. Che differenza c'è?
Si sente che alla grossa siamo lì, essere presenti vuol dire esserci, essere astanti vuol dire starci — lì, presso. Il latino praesens nasce da praeesse, 'essere davanti', mentre adstans da adstāre, 'stare presso'. Eppure le sorti di queste due parole sono estremamente diverse.
Presenti si può essere in molti modi, ora comodi, ora affilati: all'appello, in videochiamata, a sé stessi. È una condizione, e la si predica pure di una cosa, di un'epoca, di un pericolo. Astante, invece, si dice soltanto di persone, quasi sempre al plurale, e richiede il corpo: chi lo è si trova lì, a un passo da quel che succede. Il suo 'stare' è concreto... stabile. Da un lato abbiamo una rigidità strutturale del concetto, dall'altro però il ruolo è versatile.
Infatti spesso altre parole presuppongono un evento allestito. Gli spettatori hanno davanti qualcuno che recita, o gioca, o corre: li definisce la vista (spectare è 'osservare') e la ribalta, ma non è detto siano lì, possono anche essere telespettatori, o spettatori di una diretta in streaming. L'uditorio è definito dall'ascolto, e curiosamente nasce come stanza — in latino auditorium ha il significato con cui lo intendiamo ancora oggi, e solo per estensione diventa uditorio, la gente che ci si trova. Il pubblico, infine, viene da publicus, ciò che è del popolo e non del privato: un corpo previsto, convocato, magari contato. Un boccascena si apre su un pubblico, non su degli astanti.
Perché gli astanti non sono stati chiamati. Non hanno pagato il biglietto, non hanno un ruolo, non sono venuti apposta: il più delle volte passavano per la strada, e il fatto è capitato davanti a loro. Direi che è abbastanza centrale il fatto che si è astanti per caso. Fra un pubblico e degli astanti corre più o meno la distanza fra una platea e un capannello.
Non è sempre stato così. Il diritto romano ne aveva fatto una posizione ufficiale: astanti erano avvocati, testimoni e parti in causa, tutti in piedi attorno ai giudici seduti. Convocatissimi, dunque — e però chiamati non per quel che facevano, ma per una posizione fisica in quella formalissima liturgia.
E in italiano il medico astante era quello di guardia: non chi visita, ma chi resta a disposizione. Da lui, nell'Ottocento, prende nome l'astanteria: la stanza dove i malati appena giunti aspettavano quello che oggi chiamiamo triage — o venivano ricoverati brevemente. Alcuni ospedali peraltro continuano a usare questo nome.
Oggi possiamo notare come la sua qualità informale cozzi piacevolmente col suo registro, che è sostenuto. L'articolo parla di come la comunicazione da parte della compagnia aerea abbia suscitato reazioni poco compassate fra gli astanti, possiamo parlare degli astanti che quando scoppia la lite non intervengono (anzi c'è qualcuno che filma), degli astanti che sfidiamo in un gioco di abilità cretino e magnetico. Quanto splendido corpo.