Alterco
al-tèr-co
Significato Lite aspra; violento scambio di insulti
Etimologia da altercare, voce dotta recuperata dal latino altercāri ‘disputare’, ma propriamente ‘alternarsi’ in un dibattimento giudiziario, da un derivato di alter ‘altro’.
- «Ho visto che c'è stato un alterco nel foyer, ma non ho capito per cosa.»
Parola pubblicata il 19 Agosto 2026 • di Giorgio Moretti
Facendo questo lavoro, si parva licet componere magnis, cioè se è lecito paragonare le cose piccole alle grandi, ho spesso l'impressione di entrare, come faceva Machiavelli a sera, nelle antique corti delli antiqui huomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo che solum è mio e ch’io nacqui per lui. Anche se la mensa qui, per fortuna, è più affollata. In particolare, è curioso come ciò che facciamo qui sia stato talvolta splendidamente precorso. Vediamo.
L'alterco è un litigio aspro, anche solo un violento scambio di insulti. Forse non è difficile sentire l'ascendenza latina — altercare è un derivato di altercari, un disputare di matrice forense; deriva da un aggettivo di alter, 'altro', ricostruito come altercus, che è un po' un 'alterno'. Per strada ci litighiamo sopra, in tribunale ci sono dei turni.
Curiosamente alterco è un termine dell'Ottocento, e quando è entrato in uso è stato sentito come alternativa breve alla (allora) più corrente altercazione (come l'altercare, trecentesco). Nel Dizionario dei sinonimi di Niccolò Tommaseo, ampliato da Giuseppe Rigutini (un'opera ottocentesca edita e riedita per lunghissimo tempo), si legge:
(Chissà quali «altri simili e belli» avevano in mente. E magari i dizionari dei sinonimi fossero sempre così eloquenti...!). Ma in effetti l'altercazione può prendere tratti più sofisticati, può essere un contrasto letterario, una disputa accademica — è più difficile da vedere in fila alle poste.
Certo che però anche chiamare alterco un alterco lo eleva non poco. Non è che sia materia di per sé elevata — è la stessa di cui sono fatte le oneste baruffe fra cani — ma questa parola ci mostra come... ci si può far qualcosa, e in effetti far qualcosa per pettinare questa roba è impegno di molte parole. Battibecchi bisticci e le stesse baruffe hanno un'aria bassotta (per tacer dello scazzo); le liti sono un po' più complesse e forse trascinate; ma poi abbiamo una pleiade di diverbi composti nelle sole parole, diatribe che sono elegantissimi consumi di tempo, controversie finemente argomentate, meri disaccordi.
L'alterco, pur fine, ci propone una certa incandescenza. Insomma, se fra le ingiurie volasse anche un ceffone non sarebbe poi strano. E dopotutto, un vestigio di turnazione resta in ogni alterco.
Nota finale: alterco è anche altro nome del giusquiamo (Hyoscyamus niger e H. albus), pianta velenosa a cui sono stati lungamente attribuiti poteri magici... fra cui quello di rendere litigiose le persone.