Lamentela insistente, lagnanza
voce dotta recuperata dal latino querimonia, derivato di queri ‘lamentarsi’.
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Lamentela insistente, lagnanza
voce dotta recuperata dal latino querimonia, derivato di queri ‘lamentarsi’.
Essere o diventare verde, rigoglioso; essere al pieno del vigore
derivato di verde, che attraverso l’ipotetica forma parlata virde è dal latino vìridis.
Salsa agrodolce a base di succo di pomodoro, aceto e aromi vari, usata come condimento per patatine fritte, panini ecc
attraverso l’inglese ketchup e l’olandese ketjap, e prima il malese kečap, dal dialetto del Fujian (provincia meridionale cinese) koe-chiap ‘salsa di pesce fermentato’.
Ormeggiare, fissare a una struttura
dal francese amarrer ‘ormeggiare’, derivato dal medio olandese aanmaren.
Non soggetto a obblighi, libero; refrattario a una malattia o a un veleno
voce dotta recuperata dal latino immunis ‘esente da contributi’, derivato di munus ‘obbligo’, con prefisso in- privativo.
Bizzarro, singolare, bislacco, imprevedibile
voce dotta recuperata dal latino medievale extravagans, derivato di vagans participio presente di vagari ‘errare, vagare’, col prefisso extra- ‘fuori’.
Ammassare, pigiare in uno spazio ridotto
dal latino stivare, col medesimo significato.
Disciplina per imparare a leggere la musica
dalle sillabe della solmisazione Sol-Fa.
Rendere un luogo malsicuro, pericoloso, con la propria presenza e le proprie azioni, specie violente; di animali e vegetali, diffondersi in modo rapido e intenso rovinando un luogo
voce dotta recuperata dal latino infestare, derivato di infestus ‘ostile, aggressivo’.
Nel passato era un aggettivo usato per indicare gli ebrei che abitavano la penisola iberica, cioè sia la Spagna che il Portogallo. Oggi lo si usa per parlare dei discendenti degli ebrei spagnoli e portoghesi (e delle loro tradizioni e liturgie), che compongono una parte della società israeliana
dall’ebraico Sepharad, che significa ‘Spagna’. Nella Bibbia ebraica viene nominata una volta soltanto ed è una città non ben identificata del vicino oriente. Successivamente gli ebrei intesero Sepharad come Spagna.
Cauto, circospetto, che non si fa cogliere di sopresa
dall’ipotetica voce germanica wardon ‘sorvegliare’, col suffisso -ing che caratterizza diverse parole di questa provenienza.
Cenere calda, con ancora qualche favilla di fuoco; brace minuta per gli scaldini
dal latino cinis ‘cenere’, attraverso l’ipotetica voce del latino parlato cinisia.
Principio assunto come vero, senza bisogno di dimostrazione
dal greco axíoma ‘dignità’, da áxios ‘degno’.
Gruppo di persone unite da rapporti e vincoli tali da formare un corpo organico; corpo morale
dal latino commùnitas ‘società, partecipazione’, derivato di commùnis ‘che compie il suo incarico insieme’, derivato di munus ‘obbligo’, ma anche ‘dono’, col prefisso cum-.
Componimento teatrale comico, breve e grossolano; avvenimento ridicolo
dal francese farce ‘ripieno’, e poi ‘commedia’, derivato da farcir ‘farcire’.
Infiorescenza a grappolo in cui i fiori sono tutti alla stessa altezza;
voce dotta recuperata dal latino corymbus, prestito dal greco kórymbos ‘infiorescenza a grappolo’, ma propriamente ‘cima’.
Alla salute!, prosit!, detto durante un brindisi
dal verbo cinese qǐng (请), ‘prego’ o ‘per favore’, successivamente raddoppiato e da noi interpretato come onomatopea di due bicchieri che battono.
A questo punto, a quel punto; adesso, allora
composto di ora e mai.