Percezione errata della realtà; proiezione fondata solo su desideri e aspirazioni, vana speranza
voce dotta recuperata dal latino illusio, derivato di illudere, a sua volta da ludere ‘giocare, scherzare’, col prefisso in-.

Capita spesso di incontrare, in lingue diverse, parole che hanno la medesima origine. Ma capita altrettanto spesso che la piega di significato presa da una sia molto diversa rispetto a quella presa dalle sue parole sorelle straniere.
Con Salvatore Congiu, insegnante e poliglotta, un martedì su due incontreremo una di queste strane coppie, in cui la parola italiana si confronterà con la sorella inglese, francese, spagnola o tedesca. Così come conoscendo due fratelli molto diversi si può capire qualche tratto profondo del loro passato comune, della loro origine, così questo confronto ci metterà davanti a possibilità di concetto inattese, ci farà cogliere che cosa è stato selezionato, quali filoni d'immaginazione differenti abbiamo seguito noi e i popoli nostri fratelli.
Percezione errata della realtà; proiezione fondata solo su desideri e aspirazioni, vana speranza
voce dotta recuperata dal latino illusio, derivato di illudere, a sua volta da ludere ‘giocare, scherzare’, col prefisso in-.
Partecipazione con altri; selezione indetta fra più aspiranti; competizione sportiva o artistica
dal latino concursus ‘affluenza di massa, l’accorrere di molte persone’, ma anche ‘scontro, attacco, tumulto’, da currere ‘correre’ col prefisso cum ‘con’.
Del mondo, inteso come luogo dell’universo; del mondo, inteso come realtà materiale contrapposta alla spirituale; gaudente, elegante, raffinato
voce dotta recuperata dal latino mundanus, da mundus ‘mondo’.
Che è in mora, in ritardo nell’esecuzione di un’obbligazione
voce dotta recuperata dal latino mŏrōsus ‘lento, differito’, da mora ‘indugio, ritardo’.
In fisionomia, guancia e mascella; meccanismo con parti mobili atte a serrare; bloccaruota
dal greco bizantino ganáthos ‘mascella’, con aggiunta di una ‘a’ eufonica al greco classico gnáthos.
Moto sentimentale, sentimento di tenerezza e bene, e oggetto di tale sentimento; colpito da una malattia
voce dotta recuperata dal latino affectus, participio passato di afficere ‘impressionare, influenzare’, derivato di fàcere ‘fare’ col prefisso ad-.
Di colore bianco e luminoso, lucente; innocente, sincero
voce dotta recuperata dal latino candidus ‘bianco splendente’, derivato di candère ‘splendere, brillare’.
Imprenditore o società che pubblica libri, periodici, giornali, musica e simili
voce dotta recuperata dal latino editor, derivato da editus, participio passato di edere, derivato di dare col prefisso ex- ‘fuori’ — letteralmente ‘far uscire, emettere’.
Primo pasto del mattino; pranzo
attraverso l’antico francese colation, dal latino collàtio ‘raccolta’, propriamente ‘il mettere insieme’, da collàtum, participio passato di cònferre ‘portare insieme’.
Negozio accessibile dalla strada in cui si vende al dettaglio; laboratorio artigianale o artistico
dal latino apotheca, dal greco apothéke ‘deposito’, derivato dal verbo apotithénai ‘mettere da parte’, in cui apo- ‘lontano’ è prefisso a tithénai ‘porre’.
Nella liturgia cristiana, rito in cui il sacerdote rinnova e commemora il sacrificio di Cristo
dalla locuzione ite, missa est con cui il sacerdote conclude il rito, letteralmente ‘andate, è stata inviata’.
Del sangue, relativo al sangue; collerico, aggressivo, focoso
dal latino sanguìneus ‘sanguigno’, derivato di sànguis ‘sangue’.
Nome e cognome proprio che qualcuno appone alla fine di un testo per approvarlo o dichiararlo suo; autore; segno distintivo
da firmare, voce dotta recuperata dal latino, propriamente ‘confermare, rendere saldo’, da firmus ‘fermo, stabile, saldo’.
Dedurre, desumere, inferire; denotare, palesare
voce dotta recuperata dal latino argùere ‘dimostrare’, ma propriamente ‘far brillare, rischiarare’.
Recipiente di alluminio, plastica o simili per contenere acqua o bevande, in passato usato da sportivi e soldati e oggi di uso comune
dallo spagnolo borracha ‘fiasca di cuoio’, da borracho ‘ubriaco’, forse derivato dal latino burrus ‘rossiccio’.
Compatto, intero, fermo, fisso; in un conto, differenza fra voci attive e passive; rimanenze di merce messa in vendita a prezzo ribassato
dal latino classico solidus ‘compatto, fermo, duro’, attraverso il latino tardo soldus.
Immergere rapidamente, in acqua o in altro liquido
dall’ipotetica voce del longobardo tauffan ‘immergere’.
Il mormorare, il produrre un rumore sommesso; diceria, maldicenza
voce dotta recuperata dal latino murmuratio ‘brontolio, mormorio di protesta’, da murmur ‘mormorio, rumore’, di origine onomatopeica.
Facoltà mentale di comprendere, imparare, giudicare, elaborare soluzioni; prontezza, vivacità mentale, astuzia; intesa segreta, accordo
voce dotta recuperata dal latino intelligentia, derivato di intelligere ‘intendere, capire’, propriamente ‘trascegliere’ (composto di inter- e lègere).
Impiegare una risorsa, specie impoverendola; usare con efficacia; approfittare, trarre profitto dal lavoro altrui senza adeguato compenso
composto parasintetico di frutto, che è dal latino fructus, propriamente participio passato di frui ‘fruire, godere’.
Provocare, far succedere
voce dotta recuperata dal latino causari ‘addurre come ragione, pretesto, scusa’, derivato di causa ‘motivo, processo’.
Apprendere, applicarsi nell’apprendimento di qualcosa; esaminare, escogitare, controllare
voce dotta recuperata dal latino studère ‘applicarsi, studiare, parteggiare’.
Sentimento di compassione caritatevole; ripugnanza
dal latino pietas ‘devozione’.
Contadino; rozzo, scortese
dal latino tardo villanus ‘abitante della campagna’, derivato di villa ‘podere’.
Manifestare, far conoscere, esternare; significare
voce dotta recuperata dal latino exprìmere, letteralmente ‘spremere, modellare, rappresentare’, derivato di prèmere con prefisso ex- ‘fuori’.
Fatto negativo inatteso, disgrazia, scontro; sinistro, scontro di veicoli; che incide, che colpisce
voce dotta recuperata dal latino incidere, derivato di càdere ‘cadere’, con prefisso in-.
Rinomato, celebre, memorabile, atteso, di cui si parla
voce dotta recuperata dal latino famosus, derivato di fama letteralmente ‘diceria’, a sua volta da fari ‘parlare’.
Bizzarro, singolare, bislacco, imprevedibile
voce dotta recuperata dal latino medievale extravagans, derivato di vagans participio presente di vagari ‘errare, vagare’, col prefisso extra- ‘fuori’.
Prostituzione; relativo alle prostitute
voce dotta presa in prestito dal latino meretrìcium, neutro sostantivato dell’aggettivo meretrìcius, derivato di mèretrix ‘prostituta’, che è da merère ‘meritare, guadagnare’.
Mettere a rischio, rovinare
voce dotta recuperata dal latino compromìttere ‘rimettersi al giudizio di un arbitro’.
Pena, sofferenza, afflizione; insieme dei fenomeni dolorosi che accompagnano il parto
attraverso il francese travail, dal latino medievale trepalium, nome di uno strumento di tortura.
Chiusura; regola che in certi ordini limita i contatti fra religiosi e mondo esterno; parte del convento soggetta a tale regola; luogo isolato, vita appartata
voce dotta, recuperata dal latino tardo clausūra, derivato di clàudere ‘chiudere’.
Che incute spavento; disastroso, atroce, molto forte; insopportabile
dal latino tremendus ‘spaventoso, terribile’, propriamente gerundivo di trèmere ‘tremare’, nel senso di ‘ciò per cui si deve tremare’.
Comune, normale, regolare; privo di qualità particolari, dozzinale, insignificante
dal latino ordinarius ‘conforme all’ordine’, derivato di ordo ‘ordine’.
Yacht, imbarcazione di lusso
dal greco bizantino pámphylos ‘(nave) della Panfilia’.
Di buoni costumi, beneducato, urbano; avvezzo, abituato
propriamente participio passato di costumare, derivato da costume, che è probabilmente dal latino consuetudo ‘abitudine, usanza’, attraverso l’ipotetica forma parlata costumen.
Piccolo dolce, di solito costituito da una mandorla ricoperta di zucchero
dal latino confectu(m) ‘preparato’, propriamente participio passato del verbo conficere ‘fare, preparare’, derivato di facere ‘fare’, con prefisso con-.
Ingombrare, ostacolare; mettere a disagio
dallo spagnolo embarazar, che è dal portoghese embaraçar ‘impedire, allacciare’, derivato di baraço ‘laccio, corda’.
Locale di deposito; fra Sette e Ottocento, nome di periodico illustrato
attraverso il latino volgare magazenum, dall’arabo makhazin, plurale di makhzan, che è dal verbo khazana ‘depositare, immagazzinare’.
Ultima lotta fra la vita e la morte; momento che precede la fine; condizione di dolore
voce dotta recuperata dal latino tardo agònia ‘angoscia, lotta per la vita’, preso dal greco agonía ‘lotta’, derivato di agón ‘assemblea, lotta’.
Piccola lama per la rasatura
diminutivo di lama, che attraverso il francese lame è dal latino lamina ‘lastra sottile’.
L’essere potente, capace di influire; autorità; energia, violenza, intensità; lavoro compiuto da una forza in un’unità di tempo
voce dotta recuperata dal latino potentia ‘potere, forza, facoltà, capacità’, derivato di potens ‘potente’.
Chi, che mostra una religiosità esteriore, acritica e intransigente
attraverso il francese bigot, dall’esclamazione normanna bî Got ‘per Dio’.
Sviluppo e trasmissione di facoltà e principi intellettuali, morali e culturali; formazione scolastica, istruzione; buone maniere
voce dotta recuperata dal latino educere ‘tirar fuori, estrarre’, derivato di ducere ‘guidare’, con prefisso e- che indica movimento verso il fuori.
Disposizione d’animo favorevole, sentimento istintivo di attrazione; affinità, sintonia
voce dotta recuperata dal latino sympathìa, a sua volta dal greco sympátheia, composto di syn ‘con’ e pathos ‘sensazione, emozione’.
Di strumento, che si può volgere in un verso o nell’altro; che ha attitudini e capacità eclettiche e molteplici; capace di svolgere funzioni e lavorazioni diverse
dal latino versatilis ‘mobile, eclettico’, che è dal verbo versare ‘voltare’.
Conforme al decoro, alla dignità, alla convenienza; adeguato; accettabile
voce dotta, recuperata dal latino decens, participio presente di decère ‘convenire’.
Chi ha il diritto di proprietà o esercita la signoria su un bene, un luogo, un’organizzazione, una facoltà o una disciplina
voce dotta recuperata dal latino patronus, derivato di pater ‘padre’.
Inclinazione innata a compiere una certa attività
dal latino aptitudo, da aptus ‘connesso, adatto’, dal verbo àpere ‘attaccare, legare’.
Fratello della moglie o del marito, e relativo coniuge; marito della sorella; simile, congenere
voce dotta recuperata dal latino cognatus ‘consanguineo’, composto da cum- ‘con-’ e gnatus per natus ‘nato’.
Pulito, limpido; preciso, definito chiaramente; di somme di denaro, da cui sono già state detratte spese e imposte
dal latino nitidus, derivato di nitère ‘splendere, brillare’.
Chi ha il compito di riscuotere somme di denaro, specie tributi
voce dotta recuperata dal latino exactor, che è da exactum ‘esatto’, propriamente participio passato del verbo exigere ‘esigere’, derivato di agere ‘condurre’ col prefisso ex-.
Soddisfare, esaudire
derivato di pagare, con prefisso ad-.
Pianta della famiglia delle solanacee, in particolare la ‘Capsicum annuum’, e gli ortaggi dolci o piccanti che dà come frutto
dal latino piper ‘pepe’.
Che ha o dà gloria, degno di venerazione
voce dotta recuperata dal latino gloriosus, derivato di gloria.
Chi esercita un’arte, specie eccellendo
dal latino medievale artista ‘maestro d’arte’, derivato di ars ‘arte, abilità’.
Granchio; quarto segno zodiacale; tumore maligno; male endemico
dal latino cancer ‘granchio’, calco del greco karkínos.
Mettere in acqua un’imbarcazione appena costruita; avviare, approvare, presentare
dal latino medievale varare, derivato di vara ‘cavalletto, pertica di sostegno’.
Persona di Stato, che governa uno Stato; chi, con grandi doti ed esperienza, ha un ruolo di primo rilievo nella vita di uno Stato
derivato di Stato, che è dal latino status.
Dotato di ingegno eccezionale; che denota un ingegno eccezionale
voce dotta recuperata dal latino genialis, derivato di genius.
Madre del genitore; donna anziana
dal latino nonna.
Uomo nel giorno del matrimonio, marito (speculare per la donna al femminile)
dal latino sponsus, participio passato del verbo spondére ‘promettere solennemente, garantire’.
Costante, leale, che rispetta gli impegni
dal latino fidelis, da fides ‘fiducia, credenza, lealtà’.
Chi sta su un cavallo; guerriero nobile, appartenente alla cavalleria; difensore, campione; persona galante, signorile
attraverso il provenzale cavalier, dal latino tardo caballarius ‘palafreniere, stalliere’, derivato di caballus ‘cavallo da fatica’.