Nell’Europa settentrionale del medioevo, corporazione di artigiani o mercanti
dal latino medievale gilda, dal medio olandese gilde ‘banda’.
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Nell’Europa settentrionale del medioevo, corporazione di artigiani o mercanti
dal latino medievale gilda, dal medio olandese gilde ‘banda’.
Sentimento di viva allegria e contentezza
dal francese joie, che viene dal latino gaudia, plurale di gaudium ‘gioia, godimento’, a sua volta da gaudère ‘godere’.
Privo della ragione, folle, assurdo, volubile; appassionato, grande; stravagante, bizzarro
etimo dibattuto.
Per esempio
dalla locuzione latina verbi gratia ‘per (dire, citare) una parola’.
Recipiente di alluminio, plastica o simili per contenere acqua o bevande, in passato usato da sportivi e soldati e oggi di uso comune
dallo spagnolo borracha ‘fiasca di cuoio’, da borracho ‘ubriaco’, forse derivato dal latino burrus ‘rossiccio’.
Divelto dai gangheri, dai cardini; squassato, sfasciato, rovinato; sconnesso, illogico; sguaiato, volgare
da ganghero, che è dal greco tardo kánkhalos ‘cerniera, cardine, anello della porta’, mediato dal latino parlato.
Danza medievale che si ballava in circolo tenendosi per mano; canto d’accompagnamento alla danza
dall’antico francese carole ‘danza corale’, che giunge dal latino choraula ‘flautista che guida il coro’ — a sua volta prestito dal greco khoraúles, composto di khorós ‘coro’ e auléo ‘suono il flauto’ — attraverso la forma latina medievale corolla o carolla.
Agghiacciare riducendo mobilità e sensibilità
derivato di intero.
Pianta della famiglia delle Asteraceae, commestibile e con proprietà benefiche per il fegato
dall’arabo kharšūf, forse attraverso lo spagnolo alcachofa o come prestito diretto.
Nell’antica Roma, luogo riposto della casa e del tempio dove venivano conservati i simulacri dei penati e degli dèi; la parte più intima, più riposta
voce dotta, recuperata dal latino penetrale, neutro sostantivato di penetralis ‘interiore, interno’, a sua volta da penetrare ‘penetrare’.
Andare a tentoni; muoversi con incertezza
derivato di branca, che dal latino tardo significa ‘zampa con artigli’.
Spinta data dal remo, remata; il vogare; entusiasmo, slancio; popolarità, successo
etimo incerto. Forse dal latino vocare ‘chiamare’, forse di origine germanica, da far risalire all’antico alto tedesco wogen ‘oscillare’.
Personaggio dell’Iliade; persona codarda e insolente
dal nome di Tersite, voce dotta recuperata dal latino Thersìte, che è dal greco Thersítes, propriamente ‘il baldanzoso’.
Rendere sodo, duro, solido; accertare
propriamente, participio passato di assodare, composto parasintetico di sodo, derivato di solidus ‘duro, compatto’.
Animale nato da poco; bambino; giovane inesperto e ingenuo
di origine onomatopeica.
Che si può vendere e comprare; ciò che diventa oggetto di lucro a dispetto della propria natura e vocazione; avido, avaro, che agisce per lucro, facendosi comprare e corrompere,
voce dotta recuperata dal latino venalis, derivato di venum ‘vendita’.
Tocco di mano che è dimostrazione di affetto, benevolenza e simili; manifestazione di affetto
da caro, col suffisso nominale -ezza.
Dell’alcione; relativo ai giorni precedenti e successivi al solstizio d’inverno; calmo, tranquillo
voce dotta recuperata dal latino alcyonèus, prestito dal greco alkyóneion, da alkyón ‘alcione’.