Aria espirata, respiro; voce; alito; forza, resistenza
dal latino flatus, da flare ‘soffiare’.
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Aria espirata, respiro; voce; alito; forza, resistenza
dal latino flatus, da flare ‘soffiare’.
Legislatore, riformatore; persona giusta e saggia; saccente, sapientone
nome di un celebre politico ateniese vissuto fra il 638 e il 558 a.C..
Nella liturgia cristiana, rito in cui il sacerdote rinnova e commemora il sacrificio di Cristo
dalla locuzione ite, missa est con cui il sacerdote conclude il rito, letteralmente ‘andate, è stata inviata’.
Che suscita sentimenti misti di attrazione e repulsione
composto di odioso e amato, coniato da Vittorio Alfieri nella Vita scritta da esso (1806).
Piccolo corno, o oggetto che ne ha la forma, in particolare riferito ad amuleti; brioche a mezzaluna; cono gelato; in musica, strumento a fiato ricurvo in voga nel Rinascimento
diminutivo di corno, dal latino cornu, da una radice indoeuropea ker-/kor- che indica una materia dura.
Di ciò che, nel linguaggio verbale, serve a stabilire, prolungare, verificare e mantenere la comunicazione col destinatario
attraverso l’inglese phatic, dal greco phatikós ‘che si può dire’ dalla radice di phemí ‘parlare’.
Proprio dei serafini; che è pervaso da una profonda serenità e beatitudine
attraverso il latino ecclesiastico seraphicus derivante dal latino cristiano seraphim serafino, l’angelo più in alto nella gerarchia angelica; questa parola fu mutuata dal greco al quale è giunta dall’ebraico śĕrāfīm, propriamente, ‘gli ardenti’ – derivato del verbo sāraf che significa ‘ardere, bruciare’.
Nei libri quattrocenteschi, annotazione finale che porta il nome dello stampatore, di luogo e data di stampa, e simili; nei libri moderni, formula iniziale o finale che porta il ‘finito di stampare’ corredato dei dati d’obbligo; in cataloghi, programmi e pubblicazioni analoghe, elenco di curatori e collaboratori che vi hanno lavorato o che hanno contribuito all’iniziativa che presentano
voce dotta recuperata dal latino còlophon, prestito dal greco kolophón ‘cima, compimento’.
Documento preconfezionato con campi per comunicare e registrare dati secondo criteri precisi, destinato all’elaborazione e alla catalogazione; tessera; elemento hardware
voce dotta recuperata dal latino scheda ‘foglio, striscia di papiro’, mutuato dal greco schéde col medesimo significato, ma propriamente ‘abbozzo, schizzo improvvisato’.
Creatura mitologica metà uomo e metà cavallo; motociclista
voce dotta recuperata dal latino centaurus, a sua volta derivato dal greco kéntauros, di etimo incerto.
Persona che nasconde intenzioni malevole sotto un’apparenza docile e ingenua. In particolare donna che, allo scopo di sedurre un uomo, lo compiace pedissequamente e ostenta il proprio bisogno di protezione
composto di gatta, derivato dal latino tardo cattus, forse di origine celtica, e dal participio passato di morire.
Addestramento in un mestiere o in una professione, e periodo in cui si svolge; apprendistato in forma di lavoro subordinato
voce dotta recuperata dal latino tirocinium ‘primo servizio militare’, derivato di tiro ‘recluta, coscritto’.
Appartenente a uno specifico corpo paramilitare costituito durante la rivoluzione islamica iraniana a sostegno della rivoluzione stessa; persona fanatica e intransigente
voce persiana, plurale di pāsdār ‘custode, guardiano’ – sottinteso, della rivoluzione islamica – che è un derivato di pās ‘vigilanza’.
Movimento disordinato di cose e persone, e il rumore che ne nasce
da tramestare, toscanismo col significato di ‘rimescolare’, derivato di mestare ‘agitare mescolando’ — a sua volta dal latino miscère attraverso l’ipotetica forma parlate mixtare — col prefisso tra-.
Dolce, piacevole, grato
dal latino suavis ‘piacevole, dolce’.
Ricurvo, a uncino
dal latino adùncus, derivato di ùncus ‘uncino’, col prefisso ad-.
Del sangue, relativo al sangue; collerico, aggressivo, focoso
dal latino sanguìneus ‘sanguigno’, derivato di sànguis ‘sangue’.
Criterio punitivo che comporta una pena equivalente alla colpa commessa
dal latino medievale contrapassum, composto da contra, ‘contro’, e passus, participio passato di pati, ‘soffrire’.