Frase sentenziosa attribuita a una persona (reale o immaginaria), un animale o una cosa; in alcuni casi tale attribuzione ribalta il significato della frase, con effetti umoristici
dall’inglese wellerism, derivato dal nome di Sam Weller, personaggio del romanzo di Charles Dickens Il circolo Pickwick (1837).
Negozio accessibile dalla strada in cui si vende al dettaglio; laboratorio artigianale o artistico
dal latino apotheca, dal greco apothéke ‘deposito’, derivato dal verbo apotithénai ‘mettere da parte’, in cui apo- ‘lontano’ è prefisso a tithénai ‘porre’.
Uno dei sette colori fondamentali; genere narrativo di argomento poliziesco e, per traslato, caso giudiziario enigmatico e in generale avvenimento misterioso
attraverso l’antico francese jalne, dal latino gàlbinus, derivato da gàlbus ‘verde pallido’, di etimologia incerta.
Sistema gerarchico che regola il linguaggio melodico e armonico di una composizione musicale; grado d’intensità, di volume o di timbro della voce e del suono. Intensità di colore
derivato da tonale, dal latino tonus ‘tensione, suono, accento’.
Di organo o tessuto, che è aumentato di grandezza per via dell’accrescimento in volume degli elementi che lo compongono; eccessivamente accresciuto, in modo dannoso
da ipertrofia, composto modernamente dagli elementi greci iper- e -trofìa che prende il senso di ‘accrescimento’ derivando da trophé, ‘nutrimento’.
Piante caprifogliacee, provenienti dalle regioni temperate dei due emisferi: la varietà più nota e più usata è la ‘Sambucus nigra’; barca tradizionale araba dalle caratteristiche vele triangolari
nel suo significato botanico, dal latino sambucus, la cui origine è oscura; nel suo significano nautico, dall’arabo sanbūq, a sua volta, forse, dal persiano sunbuk.
composto parasintetico di drago (che attraverso il latino draco è dal greco drákon ‘drago, serpente’) col prefisso in- nel significato di ‘entrare dentro’.
Che ha forma d’albero, che si sviluppa come un albero; di un arbusto, che raggiunge forma e dimensioni simili a un albero; di minerali, che si aggregano in forma ramificata
voce dotta recuperata dal latino arborescens, participio presente di arborèscere, ‘diventare un albero’, da arbor ‘albero’.