Suonatore di aulos, anche con significato generico di suonatore di strumento a fiato
voce dotta recuperata dal latino auloedus, dal greco aulētēs dal nome dello strumento aulòs.
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Suonatore di aulos, anche con significato generico di suonatore di strumento a fiato
voce dotta recuperata dal latino auloedus, dal greco aulētēs dal nome dello strumento aulòs.
Eleganza, simmetria e armonia delle parti, specie di un discorso
voce dotta recuperata dal latino concinnitas, derivato di concinnare ‘preparare, disporre perbene’.
Tecnica artistica che usa l’assemblaggio di tesserine di pasta vitrea o di pietra per comporre immagini e decorazioni; relativo alla figura di Mosè, proprio di Mosè
come sostantivo, dal latino medievale musaicum (attributo di opus ‘lavoro’), attraverso la parola musaeus o musēus, a sua volta dal latino Musa ‘Musa delle arti’; come aggettivo dal nome del patriarca biblico Mosè, in ebraico Moshè. La radice è forse egizia, Moses, col probabile significato di ‘figlio’.
Non credere più quello che si credeva prima; non credere vero
voce dotta recuperata dal latino tardo discredere, derivato di credere col prefisso negativo dis-.
Di Sparta; severo, rigido, austero; semplice, essenziale
da Sparta, nome di una celebre città della Grecia.
Nella terminologia bibliografica, indica che il dato citato ricorre diffusamente, in vari punti del documento
voce latina, propriamente ‘dappertutto, qua e là, senza ordine’, derivato di pandere ‘stendere’.
Dei Goti, antica popolazione germanica, e per antonomasia germanico o barbaro; stile artistico diffusosi in Europa tra il XII e il XV secolo, in specie in campo architettonico; stile calligrafico sviluppatasi nello stesso periodo e, per estensione, scrittura difficilmente decifrabile; genere narrativo nato in Gran Bretagna agli inizi dell’Ottocento e, per estensione, scenario misterioso e lugubre; stile musicale e di abbigliamento, proprio in particolare della subcultura [goth] (nota in Italia anche come [dark]), originatasi in Gran Bretagna tra gli anni ’70 e ’80
dal tardo latino gothĭcus, derivato di gothus. Probabile calco del nome con cui i Goti chiamavano se stessi nella propria lingua, attestato nella forma composta gut-thiuda, “il popolo dei Goti”.
Degno di considerazione, di stima; cospicuo, ingente
derivato del desueto verbo ragguardare, col suffisso aggettivale -evole.
Immerso in profondi pensieri
voce dotta, recuperata dal latino tardo meditabundus, derivato da meditàri ‘meditare’.
Ingannevole
voce dotta recuperata dal latino tardo deceptivus, derivato da decìpere ‘ingannare’ — con successiva influenza dell’inglese deceptive, che ha la stessa origine.
Incivile, rozzo, grossolano
etimo incerto, forse dal greco idiotikós ‘proprio del privato cittadino’.
Di muscolo con due capi che convergono in un’unica massa; in araldica, detto di animale con due teste (specie l’aquila)
voce dotta recuperata dal latino biceps ‘con due teste’, composto di bi- ‘due’ e da -ceps, elemento derivato da caput ‘capo’.
Che è in mora, in ritardo nell’esecuzione di un’obbligazione
voce dotta recuperata dal latino mŏrōsus ‘lento, differito’, da mora ‘indugio, ritardo’.
Letteralmente ‘uscito dai binari’; in senso negativo esprime disorientamento e mancanza di giudizio, in senso positivo originalità e anticonformismo
participio di un ipotetico verbo sbinariare, dal sostantivo binario, con aggiunta del prefisso privativo s-.
Atto del fuggire. In musica: complessa forma polifonica in cui le parti sono tra loro in contrappunto e in imitazione
voce dotta recuperata dal latino fuga, derivato da fùgere ‘fuggire’.
Nell’antica ‘domus’ romana, cortile scoperto; piccolo cortile atto a dare aria e luce a locali secondari
voce dotta recuperata dal latino cavaedium, da cavum aedium ‘il vuoto della casa’.
Nome comune dell’animale ‘Giraffa camelopardalis’ e del genere ‘Giraffa’, di un tipo di microfono e di una costellazione
dall’arabo zarāfah che significa ‘giraffa’, probabilmente dal somalo geri.
Sporcizia, sozzura; condizione di ciò che è lordo
da lordo, che è dal latino luridus, attraverso l’ipotetica forma parlata lurdus.