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Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.

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Interessamento attento e sollecito; riguardo, attenzione; rimedio; preoccupazione, affanno

dal latino cura.

19 mag 2021

Mucchio; gruzzolo

etimo dibattuto, forse dal latino curtus ‘mozzo’, forse dal longobardo gruzzi ‘mucchio di scarti’.

18 mag 2021

Dal suono simile a quello emesso dalla chioccia quando cova o chiama i pulcini; descrive propriamente una voce gutturale e franta, ma è spesso associato anche a un tono di voce rauco, aspro, stridulo o cupo

neologismo dantesco derivato da ‘chiocciare’, dal verbo latino onomatopeico glocire.

17 mag 2021

Innalzare, portare al sublime; passare direttamente dallo stato solido al gassoso; orientare impulsi sessuali o aggressivi verso attività socialmente positive

voce dotta recuperata dal latino tardo sublimare, derivato di sublimis ‘sublime’.

16 mag 2021

Distendersi o sedersi in modo scomposto

attraverso la voce settentrionale stravacar, probabilmente dall’ipotetica voce del latino parlato extravacuare ‘vuotare fuori’.

15 mag 2021

Sigillare; confermare definitivamente, convalidare

dal latino tardo sigillare, derivato di sigillum ‘sigillo’, diminutivo di signum ‘segno’.

14 mag 2021

Distinzione sottile, precisa; distinzione cavillosa, pedante

voce del verbo distinguere, uguale in latino.

13 mag 2021

In legatoria, libro od opuscolo che si apre a fisarmonica

dal nome di Leporello, personaggio dell’opera ‘Don Giovanni’ di Mozart, con libretto di Da Ponte.

12 mag 2021

In fisionomia, guancia e mascella; meccanismo con parti mobili atte a serrare; bloccaruota

dal greco bizantino ganáthos ‘mascella’, con aggiunta di una ‘a’ eufonica al greco classico gnáthos.

11 mag 2021

Tormentare o stuzzicare qualcuno aguzzando in lui il desiderio per qualcosa che non può raggiungere

derivato da Tantalo, personaggio della mitologia greca, con l’aggiunta del suffisso causativo -izzare.

10 mag 2021

Voglia, idea stravagante, bizzarra e improvvisa. In musica: composizione di carattere libero

da capo riccio, con due significati: ‘desiderio bizzarro e improvviso’ e, piuttosto desueto, ‘ribrezzo’. Nel primo caso i capelli ricci sono associati a un carattere stravagante, ribelle; nel secondo si rizzano o arricciano in segno di ripugnanza, o di terrore.

09 mag 2021

Relativo al cosmo; universale; eccezionale

voce dotta, recuperata dal latino tardo cosmicus, prestito dal greco kosmikós, da kósmos ‘cosmo’.

08 mag 2021

Che è proprio della religione, della cultura o del popolo degli ebrei, lingua del popolo ebraico

attraverso il latino hebreus e il greco hebraiòs, dall’aramaico ‘ebhrai, che corrisponde all’ebraico ‘ibhri, letteralmente ‘che viene dall’altra parte (del fiume)’. Tradizionalmente, però, si fa risalire la parola ‘ebreo’ ad uno dei patriarchi postdiluviani, Eber.

07 mag 2021

Parola per parola, riportato in maniera completamente fedele

voce del latino medievale, avverbio derivato di verbum ‘parola’.

06 mag 2021

Orientamento politico francese che sosteneva o vagheggiava la restaurazione della dinastia napoleonica; regime personale e autoritario, con uno stretto rapporto carismatico e plebiscitario col popolo, di forte penetrazione militare

dal cognome della famiglia Bonaparte.

05 mag 2021

Essere abbondante, rigoglioso

da lussuria, voce dotta recuperata dal latino luxuria ‘eccesso’.

04 mag 2021

Nel senso usato da Calvino, nell’articolo “La nuova questione della lingua” (1965): linguaggio burocratico, caratterizzato da forme complesse, astratte e stereotipate; per estensione linguaggio irrigidito a causa di scelte ideologiche o conformistiche, che limita la comunicazione invece di facilitarla. Nel senso usato dal linguista Halliday, nell’articolo “Anti-Languages” (1976): gergo minoritario, espressione di una controcultura

derivato di ‘lingua’, dal latino lingua, con l’aggiunta del prefisso anti- nell’accezione di ‘contro’, dal greco antí.

03 mag 2021

Lavorare col cesello; elaborare, rifinire con cura minuziosa, specie un’opera d’arte

dal latino parlato caesellum, da caèdere ‘tagliare, battere’.

02 mag 2021