Ingannevole, insidioso
voce dotta recuperata dal latino captiosus ‘fraudolento, cavilloso’, derivato di captio ‘cavillo, frode’, da càpere ‘prendere’.
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Ingannevole, insidioso
voce dotta recuperata dal latino captiosus ‘fraudolento, cavilloso’, derivato di captio ‘cavillo, frode’, da càpere ‘prendere’.
Figura retorica che consiste nell’uso di una parola con un significato opposto a quello proprio
voce dotta recuperata dal latino tardo antìphrasis, prestito dal greco antíphrasis, composto di anti- ‘contro’ e phrásis ‘frase, enunciazione’.
Portare, portare con sé; causare
dal gotico rikan ‘ammucchiare’.
Pavimentazione composta da tavole o doghe di legno; sala della Borsa Valori in cui gli agenti di cambio contrattano sui titoli, complesso delle operazioni di borsa, campo da pallacanestro
voce francese, diminutivo di parc, e quindi propriamente ‘piccolo parco’, con il senso di parte recintata e pavimentata, adibita ad attività, specialmente giuridiche.
Rumore volgare di dileggio fatto con la bocca
attraverso il napoletano vernacchio, dal latino vernaculus ‘domestico’, diminutivo di verna ‘schiavo nato in casa’.
Spostarsi a vela; fluttuare, librarsi; fare esperienza senza fretta, con una meta o no
derivato di vela, col suffisso -eggiare.
Inzuppare, intingere
etimo incerto, forse dall’ipotetica voce del latino volgare punctiare.
Luogo designato per il riposo durante un viaggio o una campagna; sosta intermedia e tratto che separa due soste; momento di passaggio
attraverso il francese étape, dal medio neerlandese stāpel ‘deposito’.
Parte della filosofia che studia la condotta morale dell’uomo e i criteri del suo giudizio; insieme delle norme di condotta pubbliche e private
voce dotta recuperata dal latino ethica, prestito dal greco ethiké ‘relativo al carattere’.
Uccello del genere Struthio, originario dell’Africa
dal latino tardo struthio, a sua volta dal greco struthos, passero, normalmente usato nella forma strouthiokamelus (passero-cammello) o strouthos megale (grande passero).
Letteralmente: ‘regola della mano’; l’insieme dei gesti manuali con cui si comunicano informazioni musicali relative all’esecuzione di un canto; arte della gestualità manuale durante un discorso o nella recitazione teatrale
termine composto, in cui il primo elemento significa ‘mano, relativo alla mano’ dal greco kheír, e il secondo ‘amministrazione, regolamentazione, ordinamento’, derivato sempre dal greco némo.
A forma di armilla, di anello; in particolare nell’espressione ‘sfera armillare’, nome di un antico strumento astronomico
da armilla, voce dotta recuperata dal latino armilla ‘bracciale’, da armus ‘omero, braccio’.
Parte della stanza occupata dal letto, spesso delimitata da una nicchia e nascosta da tendaggi; per estensione camera da letto e attività del talamo
attraverso lo spagnolo alcoba, dall’arabo al-qubba, ‘stanza, cupola’.
Relativo a Giovanni Boccaccio, che ne imita o ricorda lo stile; licenzioso, salace, piccante
dal nome dello scrittore Giovanni Boccaccio (1313-1375).
Errabondo, sospeso nell’indefinito
da migrare (voce dotta recuperata dal latino, che risale a una radice indoeuropea col significato di ‘cambiare’), modellato su errabondo o vagabondo.
Che sostiene la realizzazione massima di un’idea o di un programma; estremista, radicale
dal francese maximaliste, da maximum ‘massimo’, il quale è dal latino maximus, superlativo di magnus ‘grande’.
Che impone la propria autorità con fermezza e intransigenza, anche eccessive
dal francese autoritaire, dal latino auctoritas ‘autorità’, da auctor ‘modello, guida’.
Parte del gioiello in cui è posta la gemma, formata da un incavo e da un contorno metallico che mantiene la pietra al suo posto
attraverso il francese antico chaston, dall’ipotetica voce dell’alto tedesco antico kasto, col significato di ‘scatola, bauletto’.