Pulire, nettàre, raffinare
dal francone forbjan ‘pulire le armi’.
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Pulire, nettàre, raffinare
dal francone forbjan ‘pulire le armi’.
Fandonia
etimologia discussa, forse evoluzione figurata del nome di un piatto di pan bagnato, dalla voce ricostruita del latino parlato pactiare ‘compattare’.
Figura retorica che consiste nella ripetizione in ordine invertito delle parole di un enunciato per ribaltarne il significato
voce dotta recuperata dal latino medievale antimetàbole, dal greco antimetabolé, da antimetabállein ‘invertire’, derivato di metabállein ‘cambiare’ (alla lettera composto da meta- ‘oltre’ e bállein ‘lanciare’), col prefisso anti-, che indica l’opposto.
Carnivoro di piccole dimensioni, appartenente alla famiglia dei mustelidi che comprende anche lontre, tassi, puzzole, visoni, furetti, ermellini, faine e martore
dal latino tardo dòmnula, diminutivo di dòmina, ‘signora’.
Rendere meno concentrato un liquido aggiungendovi un altro liquido, sciogliere una sostanza solida in un liquido
dal latino dilùere, ‘sbiadire, diluire, lavare’, derivato di lùere, ‘lavare’, col prefisso di separazione di(s)-.
Difensore in giudizio; santo protettore; sostenitore benemerito; nell’antica Roma, titolare del rapporto di patronato rispetto al cliente
voce dotta recuperata dal latino patronus, derivato di pater ‘padre’.
Contravvenire a una norma abrogandola parzialmente; contravvenire, discostarsi, rinunciare a un principio; detrarre, offendere
voce dotta recuperata dal latino derogare ‘annullare una disposizione, togliere, sminuire’, derivato di rogare ‘chiedere’, ma più specificamente anche ‘proporre una legge’, con un prefisso de- sottrattivo.
Monello di strada che vive di espedienti; ragazzo vivace; persona indocile, disobbediente
voce napoletana, dal verbo centro-meridionale scugnare ‘rompere, cavare, scalzare’, dalla voce latina ricostruita excuneare, derivato di cuneus ‘cuneo’.
Astuto, accorto
voce dotta recuperata dal latino callidus ‘astuto, esperto, ingegnoso’, derivato di callère ‘fare il callo’.
Nella filosofia stoica, principio etico d’indifferenza a tutto fuorché all’esercizio della virtù; indifferenza, inerzia, mancanza d’interesse per la vita
voce dotta recuperata dal latino apathìa, prestito dal greco apâtheia ‘impassibilità’, derivato di páthos ‘passione’, con prefisso a- privativo.
Fiaccola di legno resinoso usata anticamente con scopi cerimoniali; fiaccola; nozze
voce dotta recuperata dal latino taeda, prestito dal greco daïda, di origine indoeuropea, che dapprima ha avuto il significato di ‘specie di pino resinoso’, e poi quello di ‘torcia’.
Si dice di strumento musicale che appartiene alla categoria degli idiofoni, nei quali il suono è prodotto dalla vibrazione della sostanza di cui sono composti, senza corde o membrane che lo trasmettano. La vibrazione può essere emessa per sfregamento, percussione o altro
termine composto, in cui il primo elemento proviene dal greco ídios ‘proprio, particolare, personale’ e il secondo, sempre dal greco, da phōnḗ ‘suono, voce’.
Cugino, in particolare da parte di madre, e ancor più specificamente nato dalla sorella della madre
voce dotta recuperata dal latino consobrinus, composto di cum- ‘con’ e sobrinus ‘cugino’, da soror ‘sorella’.
Tipo specifico di angelo nell’angelologia ebraica e cristiana; bel bambino o bella bambina
dalla forma plurale della parola ebraica keruv, cioè keruvim, forse risalente ad un significato di origine semitica relativo al pregare.
Dimora non fortificata del feudatario; dimora signorile di campagna
dal provenzale maner, derivato del latino manère ‘rimanere’.
Esaminare attentamente, reputare, valutare, tenere conto
voce dotta recuperata dal latino considerare ‘osservare attentamente, scrutare’, derivato di sidus ‘stella, astro’, col prefisso con-.
Sciagurato, scellerato, malvagio; spiacevole
dal francese antico malestru o dall’antico provenzale malastruc, ‘nato sotto una cattiva stella’, composto di ‘mal’ e da un derivato del latino astrum ‘stella’, nel senso di ‘fortunato, segnato dalle stelle’.
Carnivoro appartenente alla famiglia dei canidi e al genere [canis], che comprende anche gli sciacalli e i cani
dal latino lupus, di origine indoeuropea.