Garanzia personale di pagamento di un debito altrui apposta sul titolo; conferma, approvazione, autorizzazione
dal francese aval, di etimo incerto.
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Garanzia personale di pagamento di un debito altrui apposta sul titolo; conferma, approvazione, autorizzazione
dal francese aval, di etimo incerto.
In astronomia, punto immaginario dell’intersezione tra la retta verticale passante per l’osservatore e la sfera celeste; punto più alto, posizione massima
dalla parola araba samt, cioè ‘via, strada, direzione’, nell’espressione samt ar-ras ‘direzione della testa’, latinizzata con fantasia da qualche copista medievale in sanit e zenit.
Tattile, relativo al tatto, basato sul tatto
dall’inglese haptic, retroformato dal precedente haptics ‘studio del senso del tatto’, adattato dal termine latino haptice coniato da Isaac Barrow (matematico inglese della metà del Seicento) a partire dal verbo greco hápto ‘connettere, mettere in contatto, toccare’.
Nella filosofia di Aristotele, unione di materia e forma, sostanza individuale concreta; unione
dal greco sýnolon, neutro sostantivato di sýnolos ‘totale’, composto di sýn ‘insieme’ e hólos ‘tutto’.
Figura retorica che consiste nel riprendere e circostanziare parole in precedenza accennate o elencate
voce dotta recuperata dal latino tardo epànodus, prestito dal greco epánodos ‘regressione’, composto di epana- ‘di nuovo’ e hodós ‘via’.
Nome comune della maggior parte dei mammiferi appartenenti all’ordine dei primati, che conta circa 500 specie diverse
dal latino simia, derivato da simus, “camuso” (a sua volta dal greco simós), per via del naso più schiacciato rispetto a quello umano.
Gonna, sottogonna, indumento femminile che copre la parte inferiore del corpo, abiti talari
dall’aggettivo sottano, col significato di ‘che sta sotto’, e in particolare per ellissi di veste sottana, ma già presente nel latino medievale suttana.
Pensiero nascosto, che non si vuole esprimere; scopo recondito, secondo fine
composto di retro- e pensiero, è calco del francese arrière-pensée.
Relativo all’etere, che si trova nell’etere, del cielo; celestiale, spirituale; incorporeo, impalpabile
voce dotta recuperata dal latino aethera prestito dal greco aithér, derivato da áithein ‘ardere, brillare’.
Sistema di governo fondato su corruzione e peculato, in cui un’élite spoglia le risorse pubbliche per fini personali
voce composta dagli elementi greci clepto- (da kléptes ‘ladro’), e -crazia (da krátos ‘potere’), letteralmente il ‘governo dei ladri’.
Nell’antica Grecia, accusatore di professione, e calunniatore; delatore, spia, calunniatore
voce dotta recuperata dal latino sycophanta, prestito dal greco sykophántes ‘denunciatore’, composto di sŷkon ‘fico’ e -phántes, da pháinein ‘mostrare, manifestare’.
Facoltà di giudicare e decidere liberamente secondo la propria volontà; autorità, potestà; abuso, prepotenza, capriccio
voce dotta recuperata dal latino arbitrium, derivato di arbiter ‘arbitro, giudice’.
Che non può essere revocato o annullato; che non può più ritornare
voce dotta recuperata dall’aggettivo latino irrevocabilis, negazione di revocabilis, derivato dal verbo revocare ‘richiamare’, ‘chiamare indietro’, ‘far ritornare’.
Didascalia che prescrive l’esecuzione di un passaggio tra due note scivolando gradualmente dall’una all’altra, senza far distinguere i suoni intermedi; in un’altra accezione, articolando i suoni intermedi distintamente, nota per nota
sostantivo derivato dal gerundio del verbo glissare, ossia evitare di approfondire un argomento, soprattutto se scabroso; prestito dal francese glisser ‘scivolare, slittare’, dalla contaminazione dell’antico verbo glier con glacer, propriamente ‘ghiacciare’.
Labirinto unicursale tracciato a terra, specie tipico del Galles, che riprende un motivo di labirinto classico
voce gallese, composta da caer ‘muro, fortezza’ e Droia alterazione di ‘Troia’.
Che riguarda il patriarca biblico Abramo, che è proprio delle fedi monoteiste che riconoscono Abramo come patriarca
dal nome del patriarca Abramo, che nella Tanakh, la bibbia ebraica, ricorre nelle due forme Abram e Abraham. In entrambe ab significa ‘padre’, nella prima ram sta per ‘alto, innalzato’, nella seconda raham comunica il senso di ‘moltitudine, di molti’.
Numero legale, minimo di partecipanti, necessario per la valida costituzione di un’assemblea o per la validità di una sua delibera
dal latino quorum ‘dei quali’.
Di diamante, che ha le proprietà del diamante; splendente, saldo, puro, incorruttibile
voce dotta recuperata dal latino adamantinus ‘infrangibile, inflessibile’, prestito dal greco adamántinos, derivato di adámas ‘diamante, acciaio’.