Non più in uso, disusato; non più abituato
voce dotta recuperata dal latini desuetus, participio passato di desuèscere ‘perdere l’abitudine’, derivato di suèscere ‘avere l’abitudine, esser solito’, col prefisso di separazione de-.
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Non più in uso, disusato; non più abituato
voce dotta recuperata dal latini desuetus, participio passato di desuèscere ‘perdere l’abitudine’, derivato di suèscere ‘avere l’abitudine, esser solito’, col prefisso di separazione de-.
Disordine politico dovuto a debolezza o mancanza di governo; disordine, mancanza di disciplina; serie di dottrine filosofiche che dall’Ottocento, secondo diversi ideali, propugnano l’abolizione di ogni potere costituito
dal greco anarchía, derivato di arché ‘potere, comando’ con prefisso negativo an-.
Provare un intenso piacere; provare grande soddisfazione e benessere per qualcosa, esultare; beneficiare di qualcosa, averne pieno uso, avere come caratteristica positiva; gustare un certo bene, materiale o spirituale; fruire di determinati benefici
dal verbo latino gaudere ‘rallegrarsi, provare gioia’.
Ispirazione creativa; capriccio; periodo di fertilità nelle femmine dei mammiferi; insetto parassita degli animali domestici
voce dotta recuperata dal latino oestrus, a sua volta dal greco òistros, cioè ‘assillo, tafano’, ma anche ‘passione ardente’.
Elemento minimo di stile, caratteristica stilistica
derivato di stile, dal latino stilus ‘stilo’, ma anche ‘scrittura’ e ‘modo personale di scrivere’ — col suffisso -ema di fonema.
Svegliare, scuotere, stimolare, suscitare
attraverso l’ipotetica voce del latino parlato deexcitare, da excitare nel senso di ‘svegliare’, con prefisso de-.
Che si è convertito da poco a una religione; che ha aderito da poco a un’idea, a un movimento, a un gruppo
voce dotta recuperata dal latino tardo neophytus, dal greco néophytos ‘neoconvertito’.
Che si compie con furtività, reticenza, cercando di conservarsi invisibile; di atto con cui viene intenzionalmente occultato o sottaciuto un fatto di particolare rilievo; di concetto introdotto abusivamente, specie dal punto di vista logico, per sostenere una tesi
voce dotta recuperata dal latino surrepticius ‘clandestino, furtivo, segreto’, da subreptus, participio passato di subrèpere ‘strisciare sotto’.
Unità monetaria di oltre venti Paesi, fra cui Stati Uniti, Canada e Australia
dall’inglese dollar, dal basso tedesco daler a sua volta dal tedesco Taler ‘tallero’, abbreviazione di Joachimstaler ‘della valle di Gioacchino’.
Nome comune di diverse specie appartenenti alla famiglia degli Sciuridi, di cui le più famose sono lo scoiattolo rosso (europeo) e lo scoiattolo grigio (americano)
diminutivo del latino volgare scuriolum, a sua volta diminutivo di sciurus, derivato dal greco skíuros che si compone di skia, ‘ombra’, e ura, ‘coda’.
Strumento a corda con cassa grande e manico allungato, in voga tra la fine del XVI secolo e il XVIII secolo
secondo alcuni, trasformazione fonetica da chiòrba, termine derivato dal latino corbula, diminutivo di corbis, ‘cesta’, che apparterrebbe alla stessa famiglia di curvus ‘curvo’, con riferimento alla cassa dello strumento. Secondo altri, derivato dall’arabo Tarab col significato di musica o di strumento musicale. Alcuni studiosi dichiarano invece un etimo incerto.
Pensare, meditare intensamente; elaborare con cura un’opera d’ingegno
voce dotta recuperata dal latino elucubrare ‘elaborare con cura, vegliando’, letteralmente ‘elaborare al lume della lucerna’, da lucubrare derivato di lucubrum ‘candela, lumicino’, derivato dalla radice di lux ‘luce’ — col prefisso e(x)- ‘fuori’.
Inferno, luogo della dannazione eterna; antica valle nei pressi di Gerusalemme che fungeva da discarica di rifiuti
dal nome ebraico della valle Gē Hinnōm o anche Gēʾ ḇen-Hīnnōm. Nel primo caso ‘valle di Hinnom’, nel secondo ‘valle del figlio di Hinnom’. In aramaico si contraggono in Gehinnom o anche Gehinnam.
Psicanalista, psicologo, con sfumatura spregiativa
composto da strizzare e cervello, modellato sull’inglese head-shrinker ‘rimpicciolitore di teste’.
Dannoso, rovinoso, mortale
voce dotta recuperata dal latino exitialis ‘pernicioso, nocivo, fatale’, derivato di di exìtium ‘rovina, fine violenta’, derivato di exire ‘uscire, finire’.
Complesso dei principi e delle idee proprie di un’epoca, un gruppo, un movimento, una classe, un autore e simili
dal francese idéologie, composto del greco idéa ‘idea’ e -logía ‘studio, discorso’.
Persona che vanta abilità e qualità che non possiede, spaccone, gradasso, sbruffone
parola composta dal tema verbale di ammazzare e dal sostantivo sette.
Interiorizzare, accogliere nel proprio io, con un meccanismo inconscio, pensieri e atteggiamenti esterni
dal tedesco Introjektion, modellato sulla parola Projektion, cioè ‘proiezione’, con sostituzione di pro- ‘davanti’ con intro- ‘dentro’, prefissi a un derivato del verbo latino iàcere, ‘gettare, buttare’.