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voce inglese, ‘struttura, cornice, intelaiatura’.
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Singola immagine visualizzabile da un video; in informatica, sequenza di informazioni che raggruppa due o più elementi
voce inglese, ‘struttura, cornice, intelaiatura’.
Andare in esilio, specie volontariamente; di qualcosa, non avere a che fare, non riguardare
voce dotta recuperata dal latino exulare, derivato di exul ‘esule’.
Invece, al contrario; per dare enfasi a quanto detto in precedenza; o piuttosto; prima
dal latino ante ‘prima’, probabilmente attraverso l’ipotetico comparativo antius.
Che incute spavento; disastroso, atroce, molto forte; insopportabile
dal latino tremendus ‘spaventoso, terribile’, propriamente gerundivo di trèmere ‘tremare’, nel senso di ‘ciò per cui si deve tremare’.
Sorte, fortuna
dal latino ventura propriamente ‘le cose che verranno’, neutro plurale di venturus, participio futuro del verbo venire.
Disciplina musicale che studia la tecnica compositiva di differenti linee melodiche simultanee; figuratamente, giustapposizione di elementi per affinità o contrasto
dal latino medievale punctum contra punctum.
Aria, brezza, soffio; alone, atmosfera; in estetica, qualità sacrale e rituale dell’opera d’arte originale, specie non riprodotta
voce dotta, presa in prestito dal latino aura, a sua volta prestito dal greco aúra ‘soffio di vento, brezza’.
Fiore dell’arancio, del limone e degli altri agrumi
dall’arabo zahr ‘fioritura’, derivato dalla radice trilittera z – h – r propria del verbo zahara, ‘risplendere’, giunto in italiano attraverso il dialetto siciliano.
Agitare, battere lievemente le ali in volo; aleggiare; girare intorno
derivato di alia, variante arcaica di ‘ala’.
Muoversi velocemente, scattando; balenare
voce di origine onomatopeica.
Altissimo, elevatissimo; che spicca per valore
voce dotta recuperata dal latino excelsus, propriamente participio passato di excèllere ‘elevarsi, sovrastare’, derivato del verbo (ipotetico, non attestato da solo) cèllere ‘elevarsi’.
Di persona fuori dal suo ambiente che si sente smarrita, a disagio, imbarazzata
da paese, col prefisso sottrattivo s-.
Esageratamente ottimista, idilliaco, che riconduce tutto necessariamente a un disegno positivo
dal nome di Pangloss, personaggio del racconto filosofico di Voltaire “Candido, o l’ottimismo”.
Posteriore, più tardo
voce dotta, presa in prestito dal latino serior ‘più tardo, posteriore’, comparativo di serus ‘tardo’.
Esibizione solistica di un attore, di un cantante, di un musicista, di un danzatore
voce inglese, dal verbo to recite che è dal latino recitare.
Riunione occasionale e disordinata di persone, specie all’aperto
da assembrare, derivato del francese assembler, ottenuto dal latino simul ‘insieme’, col prefisso ad- ‘verso’ e il suffisso verbale, attraverso la forma ipotetica adsimulare.
Persona che ha una tendenza non volontaria a colpire i mobili con le dita dei piedi
voce dotta recuperata dal greco dachtyliptikos, da dàktilos ‘dito’ e lebo ‘prendere’ (cfr. epilessia, catalessi).
Comune, normale, regolare; privo di qualità particolari, dozzinale, insignificante
dal latino ordinarius ‘conforme all’ordine’, derivato di ordo ‘ordine’.