Combattimento fra gruppi armati; in musica, composizione descrittiva di una battaglia o ispirata a una tenzone
dall’antico occitano batalha, dal latino volgare battalia, alterazione del latino tardo battualia ‘esercitazioni di gladiatori e soldati’, ‘scherma’, derivato da battùere ‘battere, colpire, schermare’.
Disciplina che si occupa di determinare la forma e la misura della Terra, del suo campo gravitazionale, e di misurare fenomeni come la deriva dei continenti
prestito moderno dal greco geodaisia ‘divisione della terra’, comp. di geo- ‘terra’ e daisis, derivato di daiomai ‘dividere’.
Ragionamento apparentemente logico e valido, ma in realtà falso e capzioso, specie condotto con malizia
voce dotta recuperata dal latino sóphisma, prestito dal greco sóphisma ‘oggetto, atto fatto con sapienza’, ma anche ‘artificio’, da sophízesthai ‘diventare sapiente’ ma anche ‘cavillare’, da sophía ‘sapienza’.
Donna che ostenta grande devozione e religiosità, donna che viveva in comunità non monastiche, a metà strada tra lo stato religioso e laico, sorte nelle Fiandre medioevali
dal francese béguine, probabilmente dal verbo beguer, cioè ‘balbettare’, per indicare in termini spregiativi il loro continuo pregare come ostentazione inutile di religiosità.
dal francese poulaine, cioè ‘scarpa polacca’, tipo di calzatura in cuoio dalla punta allungata e affusolata, molto in voga nel Quattrocento, probabilmente di origine polacca.
Struttura portante verticale usata in architettura, costituita da blocchi sovrapposti (per estensione, qualsiasi mucchio di oggetti impilati l’uno sull’altro); vasca, perlopiù di pietra, atta a contenere acqua o altro liquido