Terreno piantato a vite; fonte di guadagno
dal latino vinea, derivato di vinum.

Sono parole molto vistose, che campeggiano su etichette e in discorsi che vogliono avere un certo profilo — e non c'è persona che non vi sia esposta, anche se spesso hanno un gusto esoterico e non si capisce bene che cosa significhino, come si formino. Sono le parole che raccontano il vino dalla vite al bicchiere, e con questo ciclo ne vogliamo stappare alcune delle più presenti e interessanti — alla scoperta di radici ancestrali, significati sorprendenti e accezioni à la page.
Questo ciclo è promosso e sostenuto dalla tenuta vinicola Santa Margherita, ambasciatrice della cultura enologica italiana nel mondo da oltre 60 anni.
Terreno piantato a vite; fonte di guadagno
dal latino vinea, derivato di vinum.
Consistente, compatto, considerevole; di vino, strutturato
da corpo, che è dal latino corpus ‘corpo, sostanza’.
Processo del tenere qualcosa in soluzione per estrarne costituenti o per prepararlo a una lavorazione; logoramento, estenuazione, tormento
da macerare, continuazione del latino macerare, da una radice indoeuropea ricostruita come mag- coi significati di ‘ammollare, impastare’.
Caratteristica di ciò che risulta dall’unione di diversi elementi, che si manifesta sotto aspetti molteplici, che è difficile da capire
da complesso voce dotta recuperata dal latino complexus, participio passato di complecti ‘abbracciare, comprendere’, derivato di plèctere ‘intrecciare’, col prefisso con-.
Vigna che dà un prodotto particolarmente pregiato, e il vino stesso che ne viene; piantagione che dà prodotto pregiato; prodotto pregiato
voce francese col significato di ‘vigna’, propriamente participio passato di croître, ‘crescere’.
Separazione delle particelle solide sospese in un liquido; purificazione
voce dotta recuperata dal latino decanthare, derivato di canthus ‘angolo’, ma anche ‘orlo di vaso’, con prefisso de- che indica discesa.
Caratteristica di ciò che ha natura di minerale o contiene minerali
da minerale, dal latino medievale mineralis, derivato di minera ‘miniera’, derivato dalla voce celtica ricostruita come meina ‘minerale grezzo’.
Esperto in studio e tecnica della produzione, della conservazione e della maturazione dei vini
attraverso il frecese oenologie, composto dagli elementi greci derivati da ôinos ‘vino’ e lógos ‘discorso’.
Atto dell’accostare in modo armonico due cose; accoppiamento di squadre o atleti che devono sfidarsi, o di squadre, atleti e simili con marchi di sponsor
da bino ‘doppio’, dal latino binus, singolare di bini ‘a due a due’.
Determinata quantità di una sostanza, che in specie determina un certo effetto; razione; quantità
dal francese dose, dal latino medievale dosis, prestito dal greco della medicina dósis ‘porzione’, letteralmente ‘il dare’, in quanto derivato dalla radice di dídomi ‘dare’ .
Botte, solitamente di rovere, da 200-250 litri, usata per la maturazione del vino
voce francese di provenienza meridionale ed etimologia dibattuta.
Ciò che può indurre un processo fermentativo, come lieviti e batteri; inquietudine, subbuglio; avvisaglia; elemento che innesca un mutamento in una condizione o in un ordine
voce dotta recuperata dal latino fermentum, dalla stessa radice di fervère ‘bollire’.
Chiamato, nominato; chiamato a una missione religiosa; incline, naturalmente disposto; di terreno, particolarmente idoneo a certe produzioni
participio passato di vocare, voce dotta recuperata dal latino col significato di ‘chiamare’, e derivata da vox ‘voce’.
Insieme delle bollicine che si sviluppano nello spumante
voce francese derivata da perle ‘perla’.
Succo d’uva che fermentando si trasforma in vino; succo zuccherino che può subire una fermentazione alcolica
dal latino (vinum) mustum ‘vino nuovo’, da mustus ‘nuovo, giovane, recente’.
L’affinarsi; perfezionamento
da affinare, composto parasintetico di fine, con prefisso a-.
Operazione e tempo della raccolta dell’uva; uva, quantità di uva raccolta, vino con essa ottenuto; raccolto agricolo; messe, raccolta, grande quantità
dal latino vindemia, composto di vinum ‘vino’ e da un derivato di demere ‘togliere’.
Territorio, considerato nell’insieme delle caratteristiche che incidono sui suoi prodotti tipici, specie agricoli
voce francese, propriamente ‘territorio’.
Mazzolino di fiori, specie di sposa; in profumeria, insieme delle essenze di un profumo; complesso delle sensazioni odorose di un vino
voce francese, diminutivo di bois ‘bosco’.
Chicco d’uva, e più in generale bacca carnosa con semi duri; grano di collana; in anatomia, piccola formazione sferica cava
dal latino àcinus, ‘chicco d’uva’, di origine preindoeuropea.
1) Involucro del fiore. 2) Tipo di bicchiere che si affusola verso il basso, spesso in uno stelo, con un piede rotondo
1) voce dotta recuperata dal latino calyx ‘involucro, guscio’, dal greco kályx ‘involucro, boccio’. 2) voce dotta recuperata dal latino calix ‘tazza, coppa’.
Percezione incerta (spesso olfattiva), intuizione vaga, presentimento
dal latino sentire ‘percepire’, attraverso una forma del latino parlato ricostruita come sentor.
Relativo al tannino, classe di composti fenolici contenuti soprattutto in cortecce e legno; di vino, ricco di tannino e perciò di sapore astringente
dal francese tannique, derivato di tanner ‘conciare’, da tan ‘concia’, che risale alla voce gallica ricostruita come tannos ‘quercia’.
Classificazione e studio delle caratteristiche morfologiche della vite nelle sue varietà
composto moderno degli elementi greci ampelo- da àmpelos ‘vite’ e -grafia, da gráphein ‘scrivere’.
Operazione del togliere parte del contenuto da un fiasco o una bottiglia; nel metodo classico di produzione dello spumante, operazione di eliminazione dei sedimenti della seconda fermentazione
da sboccare, composto parasintetico di bocca.
Di bottiglia di vino o di liquore, che porta indicato l’anno della vendemmia, specie in tradizioni che prevedono assemblaggi di vini; di prodotto editoriale, che viene aggiornato ogni anno
da millesimo, ordinale di mille.