Estirpare, sradicare, eliminare
voce dotta recuperata dal latino divellere ‘strappare, staccare’, derivato di vellere ‘strappare’, con prefisso dis-.
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Estirpare, sradicare, eliminare
voce dotta recuperata dal latino divellere ‘strappare, staccare’, derivato di vellere ‘strappare’, con prefisso dis-.
Fascicolo in cui si prende nota d qualcosa, anche di rilievo pubblico; ufficio che conserva tali fascicoli; parte dell’estensione della voce o di uno strumento; nel lessico della tecnica, congegno per la messa a punto di un meccanismo; livello espressivo usato da chi parla o scrive in rapporto al contesto
voce dotta recuperata dal latino tardo regesta ‘cose riportate’, da regèrere ‘riportare’, derivato di gèrere ‘portare’ con prefisso re-.
Spengere l’amore, l’interesse, lo slancio
composto parasintetico di amore — il prefisso dis- indica separazione.
Che ha sapore acre
dalla voce gotica ricostruita come aifrs ‘orrido, aspro’.
Ardesia; lastra di ardesia o di altro materiale usata per scrivere; pannello per scrivere e mostrare cose durante le lezioni
dal nome della città ligure di Lavagna.
Terreno piantato a vite; fonte di guadagno
dal latino vinea, derivato di vinum.
Chi guida; capitano di fama; persona a capo di comunità, di imprese, di forze politiche
da condotta, che è da condurre, derivato del latino condùcere derivato di e ducere ‘guidare’ con prefisso con-.
Che è in stato di abbandono, fatiscente, e ispira repulsione e tristezza; moralmente spregevole, abietto; consunto
dal latino squàlidus ‘sudicio, trascurato’.
Algoritmo storto dall’esito imprevedibile
composto dal latino valgus, ‘storto all’infuori’ e dal latino medievale algorithmus, dal nome d’origine del matematico arabo del 9° secolo Al-Khwarizmi.
Nome comune degli ominidi fossili del genere Australopithecus
parola composta dal latino australis, in riferimento all’emisfero meridionale della Terra, e dal greco pithekos ‘scimmia’: ‘scimmia del sud’.
Opera d’arte, letteraria o musicale che imita intenzionalmente lo stile di altre opere o di un altro autore; opera che mescola parti di altre opere
dal francese pastiche, ‘pasticcio’, a sua volta prestito della parola italiana pasticcio.
Negli scacchi, eseguire l’arrocco, mossa che copre il re con la torre; mettere al sicuro; rinchiudere, rintanare; chiudere
da rocco ‘torre degli scacchi’, forse adattamento dall’arabo ruḫḫ, prestito dal persiano ruḫ, col significato di ‘carro da guerra’, forse adattamento del persiano rōkh, elefante che porta sulla schiena una torretta con arcieri.
Ingannevole; irreale
voce dotta recuperata dal latino ficticius ‘falso, artificiale, simulato’, da fictus, propriamente participio passato di fingere ‘plasmare’, e quindi ‘fingere’.
Controllato, sottoposto a vigilanza; accurato e sobrio
propriamente participio passato di sorvegliare, modellato sul francese surveiller, derivato di vegliare, che è dal latino vigilare, da vigil ‘sveglio’, con prefisso sor- ‘sopra’.
Solo nella locuzione ‘a bizzeffe’, col significato di ‘in grande quantità’
dall’arabo volgare bizzef ‘molto’, dalla locuzione dell’arabo classico bi-ǧ-ǧuzaf ‘in blocco’.
Dimezzato; incompleto, parziale
voce dotta recuperata dal latino tardo dimidiare, da dimidiatus, a sua volta derivato di dimidium ‘diviso in mezzo’, da medius ‘mezzo’ con prefisso separativo dis-.
Listino di prezzi correnti di certe merci; mercorella comune; preparato farmaceutico che contiene mercurio; scaltro, vivace, veloce
voce dotta recuperata dal latino mercurialis, da Mercurius, ‘Mercurio’.
Profondo turbamento della sensibilità pubblica dovuto a un comportamento, a un discorso, a un atto contrario alla moralità comune; il comportamento, il discorso, l’atto che suscita tale turbamento; clamore, chiasso, risonanza indesiderata; eccesso
voce dotta recuperata dal latino ecclesiastico scandalus, ‘impedimento’, dal greco skándalon ‘trappola, insidia, ostacolo’.