Parola o locuzione che imita un suono o un rumore
dal greco: onomatopoiìa, composto da onoma nome e poieo io faccio. Creazione di un nome.
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Parola o locuzione che imita un suono o un rumore
dal greco: onomatopoiìa, composto da onoma nome e poieo io faccio. Creazione di un nome.
Raccogliere, mettere insieme
dal latino: diminutivo di racemus grappolo d’uva. I racimoli sono quindi i piccoli grappoli che rimangono per ultimi sulle viti durante la vendemmia.
Corda per legare il collo di animali o di condannati alla forca; in lessico giuridico, contratto capestro è un contratto sbilanciato, che impone oneri gravi
dal latino: capistrum fune per bestie e condannati a morte - probabilmente da caput testa.
Chi accoglie in casa propria una persona; persona accolta in casa d’altri
dal latino: hospes forse da hostis straniero, forestiero, pellegrino, le cui altre derivazioni acquisteranno un’accezione negativa, come con ostile.
Assaggiare, degustare; trattare una questione con superficialità; riconoscere un provvedimento giudiziario pronunciato da un tribunale straniero
dal latino: delibare prendere una piccola parte (per offrirla alla divinità), composta di de- separazione libare assaggiare.
Della campagna
dal latino: rus campagna.
Affidare, raccomandare, lodare
dal latino: commendare dare in custodia, composto di cum intensivo e mandare affidare.
Fanfarone, sfrontato; della Guascogna
da Guascogna, regione sud-occidentale della Francia, che trae il suo nome dal popolo dei Vasconi, che abitava le province occidentali a nord e sud dei Pirenei - e che diede il nome anche ai Paesi Baschi.
connesso al latino mamma mammella, sembra sia semplicemente ripetizione della sillaba ma, una delle prime che il neonato impara a pronunciare.
Che rinvigorisce e tonifica
dal latino: cum indicante mezzo roborare irrobustire, a sua volta da robur forza, che è poi il nome latino della quercia farnia.
Capire, interpretare; udire, venire a sapere; aver intenzione
dal latino: composto di in- verso tendere tirare. Volgersi verso.
Sospetto, bieco
dal latino: luscus cieco da un occhio - forse contrazione di luce captus privo di luce. Successivamente usato anche col significato di miope.
Monumento funebre per persona sepolta altrove, o le cui spoglie sono andate perdute
dal greco: kenotaphion composto di kenos vuoto e taphos tomba.
In architettura, pannello simile a un paravento che separa l’altare e il coro dal resto della chiesa, oppure elemento apposto fra le colonne di un portico per chiuderlo; nelle antiche biblioteche, mobile che fungeva da armadio e da leggìo; nell’antica terminologia bellica, riparo mobile che proteggeva gli assedianti
dal latino: pluteus parete di difesa, riparo.
Teppista, arrogante
incerto, ma probabilmente dall’alto tedesco: bule amico intimo - accezione che, discendendo l’Italia da Venezia verso Roma, si è avvicinata, specie attraverso la letteratura, al giovane prepotente, al bellimbusto.
Relativo a emottisi, cioè l’emissione di sangue dalla bocca, proveniente dalle vie respiratorie
composto dal greco: haima sangue e ptysis lo sputare.
In anatomia, struttura reticolare di nervi o vene; in architettura e burocrazia, insieme di edifici od organi che cooperano funzionalmente
dal latino: plexus intrecciato, parallelo al greco pleko intreccio.
Incerto, che dipende dalla sorte
dal latino: alea tiro di dadi, rischio.