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Intendere

in-tèn-de-re (io in-tèn-do)

significato

Capire, interpretare; udire, venire a sapere; aver intenzione

etimologia

dal latino: composto di in- verso tendere tirare. Volgersi verso.

È una parola stupenda e versatile, di grande potere - molto usata e perciò da osservare con attenzione.

L’immagine fondamentale è semplicissima: tendere verso, volgersi. Da questa radice sgorga immediatamente una lunga serie di significati affini: col gesto del volgersi si vede, si capisce, si prende atto, si interpreta, e ancora si ode, si capta - fino ad accogliere un consiglio, fino a prendere una direzione, una decisione, prefiggendosi un progetto, un orizzonte.

Rispondere “ho inteso” piuttosto che “ho capito” rende questa azione di comprensione più empatica, più delicata e lieve, meno infallibilmente certa e monolitica; così pure intendere una voce, piuttosto che sentirla, rende la percezione più sospesa, dolce, nebulosa; e se intendo fare qualcosa, se ho un’intenzione, non trasmetto l’immagine di una volontà rumorosa, strepitosa, ma dello sguardo e delle spalle vòlti a quell’azione. Allo stesso modo, un intento è qualcosa che si punta con gli occhi, e un’intesa altro non è che il cenno di uno scambio complice.

Una parola, insomma, discreta ed elegante che fa bene al discorso.

Parola pubblicata il 05 maggio 2011

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