Pasto sobrio, specie in comune; ristoro dato dal cibo
dal latino: refectio ristoro, da reficere rifare, ristorare.
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Pasto sobrio, specie in comune; ristoro dato dal cibo
dal latino: refectio ristoro, da reficere rifare, ristorare.
Imitare, cercare di euguagliare, competere
dal latino: aemulari, da aemulus emulo, rivale, specie in amore.
Pubblicato
dal latino: edere pubblicare, composto di e fuori e dare dare.
Bene unito; che non è in contraddizione
dal latino: cohaerens, da cohaerere; composto di co- insieme e haerere essere attaccato.
Incidere leggermente la pelle
dal latino: scarifare, a sua volta dal greco: skariphàestai incidere.
Speranza, desiderio di buon auspicio; presagio; divinazione dell’augure
dal latino: augurium, da augur augure.
Evento, accadimento; prodigio; ciò che è conoscibile tramite i sensi
dal greco: phainomai apparire, mostrarsi.
Cattiva abitudine; imperfezione; tendenza al male
dal latino: vitium, che da difetto fisico è passato ad indicare un difetto generico, estendendosi ai significati più complessi.
Fine del mondo; catastrofe; scritto di carattere religioso sul fine ultimo dell’uomo e del mondo
dal greco: apocalypsis rivelazione, composto di apo separazione e kalyptein nascondere.
Sentimento e atteggiamento che nasce dalla consapevolezza del valore di qualcosa o di qualcuno; osservanza; nella locuzione prepositiva ‘rispetto a’, in confronto a qualcosa o qualcuno
dal latino: respectus, da respicere guardare indietro, composto di re- indietro e spicio guardare.
Che ha idee e posizioni divergenti rispetto al proprio gruppo; in particolare chi, pur aderendo ad una confessione religiosa (specialmente cristiana), ne mette in dubbio i dogmi o ne dà diverse interpretazioni
dal greco: airetikos che scegliere, da aireo scegliere.
Decisivo; profetico
dal latino: fatidicus, composto di fatum fato e dicere dire. Che predice il futuro.
Proprio del volgo, cioè lo strato sociale culturalmente ed economicamente più svantaggiato; non scientifico; rozzo; lingua che deriva dal latino e vi si contrappone
dal latino: vulgus popolo, plebe, massa.
Olio benedetto; approvazione
dal greco: chrisma unzione, da chrio ungo.
Perseverare a fare qualcosa; ribadire; stare sopra
dal latino: insistere propriamente stare sopra premendo, composto di in e sistere fermarsi.
Omicidio di una donna per questioni di genere
composto di femmina e -cidio uccisione, introdotto in criminologia dalla criminologa Diana Russel negli anni ‘90.
Strano; privo di razionalità
forse dallo sloveno: bezjak sciocco, italianizzato nelle regioni di confine del nord-est.
Nei mobili, piano di legno mobile; in teatro, la parte più avanzata del palco
composto da ri- e balta, di etimo incerto, che in espressioni come “dare balta” significa rovesciarsi.