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Refezione

re-fe-zió-ne

significato

Pasto sobrio, specie in comune; ristoro dato dal cibo

etimologia

dal latino: refectio ristoro, da reficere rifare, ristorare.

Parola di uso non frequentissimo, e limitato spesso a pasti consumati in ambito lavorativo, scolastico o in generale di vita in comune. Dopotutto in altri contesti è difficile immaginare il locale del refettorio.

Da quest’uso traiamo il connotato comunitario e frugale della refezione, che è un mangiare insieme in maniera semplice; non è l’occasione conviviale di un simposio, di un pasto rilassato e luculliano, ma più la cura di un bisogno fisico che viene ristorato con sobrietà e senza perdite di tempo.

Ci viene suggerito un uso simpatico: in quei casi in cui ci si deve trovare da qualche parte avendo già mangiato, il “vediamoci già refezionati” o magari “già refettati” potrebbe essere preso in considerazione come alternativa comunque ironica ma meno ruvida al buffo “vediamoci già mangiati”.

Parola pubblicata il 30 dicembre 2012

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