Nome della prima sillaba dell’esacordo secondo il sistema guidoniano; fuori dal campo musicale, parola traslata dal latino con il significato di ‘come’ o ‘affinché’
prestito dal latino ut, sillaba iniziale del primo emistichio dell’inno a San Giovanni Battista: Ut queant laxis.
Atto di danneggiamento di mezzi di produzione allo scopo di impedire lo svolgimento del lavoro, o di infrastrutture perché non possano essere usate; atto volto a intralciare, far fallire, denigrare qualcosa o qualcuno
dal francese sabotage, da saboter ‘fare un lavoro male, senza cura’, da sabot ‘zoccolo’.
Azione compiuta o cosa detta senza riflettere, in maniera impulsiva; persona che agisce senza riflettere
propriamente participio passato di avventare, che è da una voce del latino parlato ricostruita come adventare ‘scagliare’, ma prima ‘ventilare’, derivata di ventus ‘vento’, con prefisso ad-.
Gara, contesa, e luogo dove si tiene; in particolare, nell’antichità, gara sportiva o poetica tenuta in occasione di celebrazioni religiose; combattimento; campo di battaglia; ambito di competizione
voce dotta recuperata dal latino agon, dal greco agón ‘adunanza’, ma anche ‘gara, lotta’, derivato di ágo ‘condurre’.
1) Uno dei tre generi dell’antica musica greca; 2) nell’uso attuale, di un suono che nel temperamento equabile, pur avendo un nome diverso, ha lo stesso suono di un altro (es. La diesis = Si bemolle)
dal latino tardo enarmonius ‘enarmonico’, dal greco enarmónios, derivato di harmonía col prefisso en- ‘in-’.
Che è molto diverso, vario, che non presenta somiglianze con altre cose
propriamente, participio passato del desueto disparare, che era dal latino disparare ‘separare, distinguere’, da parare ‘disporre’ col prefisso negativo dis-.
voce dotta recuperata dal latino excandescèntia, da excandèscens, propriamente participio presente del verbo excandèscere ‘infiammarsi’, alla lettera ‘iniziare a diventare bianco’.