Varietà linguistica: dialetto di Mosogno, località del Canton Ticino nella Svizzera italiana (valle Onsernone) — Culo
dal latino culus ‘culo’.
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Varietà linguistica: dialetto di Mosogno, località del Canton Ticino nella Svizzera italiana (valle Onsernone) — Culo
dal latino culus ‘culo’.
Terra o città, sotto il controllo totale di una potenza straniera che ne sfrutta ogni risorsa; nell’antichità gruppo di cittadini di uno stato che si stabilivano in una terra lontana per espandere il dominio della madrepatria; gruppo di connazionali che si trovano nello stesso paese straniero; istituto di villeggiatura per l’infanzia; stabilimento penitenziario; gruppo di gatti o di altri animali, vegetali o batteri; acqua profumata
dal latino colonia, ‘tenuta di campagna, fattoria’, da colonus, ‘contadino, abitante’, dal verbo còlere, ‘coltivare, abitare’, ma anche ‘onorare gli dei’; l’ultimo significato deriva dalla città tedesca di Colonia, Köln, fondata dai Romani col nome di Colonia Claudia Ara Agrippinensium.
Luogo riparato dal vento ed esposto al sole
dal latino còndere nel senso di ‘custodire, nascondere’, col prefisso rafforzativo bis-.
Stellare, che riguarda gli astri, lo spazio
voce dotta recuperata dal latino sidèreus, da sìdus (sìderis al genitivo) ‘astro’.
Che ha scarsa intelligenza, ottuso
voce dotta recuperata dal latino stupidus ‘sbalordito’, da stupère ‘stupire’.
Agguato, trappola; pericolo, rischio imprevedibile; tentazione
voce dotta recuperata dal latino insìdiae ‘agguato’, derivato di insìdere ‘stare appostato’, propriamente ‘mettersi a sedere’, da sìdere ‘sedersi’, con prefisso locativo in-.
Destino, caso
voce dotta recuperata dal latino fatum ‘profezia’, ma propriamente participio passato di fari ‘dire’.
Esordire, specie su una scena, o in società; iniziare una nuova attività
dal francese débuter, propriamente ‘tirare il primo colpo’, da but ‘bersaglio’.
Nell’accezione più diffusa, disciplina scientifica che studia morfologia, storia e peculiarità acustiche degli strumenti musicali. Sempre come disciplina scientifica, ma in altro ambito, studia gli organi degli organismi viventi
voce composta dal latino òrganum, che è dal greco órganon (con il significato di ‘strumento, macchina; organo del corpo; strumento musicale’) e -logia ‘studio, trattazione, disciplina’.
Mettere in disordine; turbare
da compigliare, derivato di pigliare, con prefisso con-, a cui si aggiunge il prefisso negativo s-.
Stabile, fondato, statico; nella filosofia epicurea, detto del piacere esistenziale, perseguito tramite la filosofia
voce dotta adattata dal greco katastematikós, da kathístemi ‘stabilire, fondare, acquietare’.
Capacità di vedere il futuro o ciò che altri non vedono; perspicacia estrema
composto di chiaro e veggenza, che è da veggente, propriamente participio presente di vedere; è calco del francese clairvoyance.
Raccolta di brani scelti, specie letterari
dal greco anthología, alla lettera ‘raccolta di fiori’, composto di ánthos ‘fiore’ e di un derivato di légo ‘raccogliere, scegliere’.
In filologia, critica del testo esercitata per la stesura di un’edizione critica; ricostruzione di una versione il più vicina possibile all’originale
attraverso il francese ecdotique ‘critica testuale’, derivato del greco ékdosis ‘edizione’, da ekdídomi ‘pubblicare’, derivato di dídomi ‘dare’ col prefisso ek- ‘fuori’.
Varietà linguistica: sardo — ‘Io’
dal latino ego ‘io’.
Tubo di cera, paraffina, sego o altra sostanza grassa che contiene uno stoppino usato per illuminare. Dispositivo che nei motori a scoppio a combustione interna permette l’accensione.
dal latino candela, derivato da càndere, ‘splendere, brillare’.
Ricco d’aria e di luce; spazioso, aperto; di ampio respiro, vasto, sciolto, trasparente
da aria, dal latino aer, prestito dal greco aér ‘aria’.
Che non si riesce a nascondere, mal dissimulato
composto di mal e celato, propriamente participio passato di celare, che è voce dotta recuperata dal latino celare ‘nascondere’.