Istituto giuridico o religioso con cui si sancisce l’unione di due (o più) persone
dal latino matrimonium, da mater madre, intendendolo quale ufficio femminile riguardo la creazione e cura della famiglia - su modello di patrimonium, che invece si collega all’ufficio del padre di provvedere al sostentamento.
voce latina, terza persona singolare del congiuntivo presente passivo del verbo imprìmere, che modernamente ha anche acquisito il significato di ‘stampare’: quindi ‘che si stampi’.
In biologia, teoria evoluzionistica strutturata da Albert Kölliker, secondo cui l’evoluzione progredirebbe in maniera discontinua; nella locuzione filosofica ‘eterogenesi dei fini’, concetto formulato da Wilhelm Wundt, per cui le azioni umane possono avere esiti diversi rispetto ai fini perseguiti; tralignamento, scarto
composto dagli elementi etero- diverso e -genesi che indica la generazione.
composto da spanna antica unità di misura di lunghezza (forse si tratta di una voce longobarda), e da -metrico, elemento che ha valore di ‘misurazione’, dal greco métron misura.