Modo, maniera
dal germanico wisa, probabilmente attraverso il provenzale guiza.
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Modo, maniera
dal germanico wisa, probabilmente attraverso il provenzale guiza.
Appoggiare, sostenere qualcosa con calore
derivato di caldo, che viene dal latino caldus, forma sincopata di calidus, a sua volta derivato di calere esser caldo.
Aeromobile senza pilota a bordo; nome inglese con cui si indica un accordo o una nota continua di accompagnamento
nel primo caso, dall’inglese drone fuco; nel secondo, voce inglese imitativa.
Ragionamento eccessivamente sottile, capzioso
dal latino cavillus scherzo, motto, e, in epoca tarda, sofisma.
Drappo ricamato o dipinto dato in premio al vincitore di una gara, specie durante il Medioevo e il Rinascimento; premio che si conquista vincendo una gara
variante di pallio, cioè telo, mantello, probabilmente di origine settentrionale, dal latino pallium, indumento degli antichi Romani.
Ora, adesso; nella locuzione «a mo’ di» come, a guisa di
nel primo caso, dall’avverbio latino modo, con gli stessi significati; nel secondo troncamento dell’italiano modo.
Incompatibilità; contraddizione che nasce quando, riguardo a una certa questione, si può giungere a due conclusioni opposte ugualmente valide
dal greco antinomìa, formato da antì contro e nòmos legge.
Distruggere, deturpare
dal latino devastare, formato da un de intensivo e da vastare rendere vuoto, spopolato, da vastus deserto.
Pena del carcere a vita; galera
dal latino ergastulum, derivato dal greco ergastérion officina, casa di lavoro, dal verbo ergàzomai lavorare.
Sottrarre qualcosa con l’inganno, strapparlo con la violenza
dal latino carpere cogliere, staccare.
Incrudelire, accanirsi; prendere un comportamento da belva
formato da fiero - che è dal latino ferus - e un in- illativo.
Dunque
formato da ora e bene.
Fotografo specializzato nel catturare di nascosto o a sorpresa situazioni particolari che coinvolgono personaggi noti
da Paparazzo, nome del fotografo del film La dolce vita di Fellini.
Di indumento che lascia scoperte parti del corpo normalmente coperte; conciso
dal latino succinctus, participio passato di succingere cingere di sotto, formato da sub- e cingere.
Storto; losco, torvo, volto al male
dal latino obliquus ‘obliquo’, influenzato da un’altra voce quale aequus ‘piano’.
Di colore rosso vivo
dal latino rubicundus, derivato di rubere ‘esser rosso’.
Nell’antica Roma, donna pagata per piangere un defunto e cantarne l’elogio; persona lamentosa
dal latino praefica, derivato di praeficere preporre, composto da prae avanti e facere fare.
Strumento composto da un cilindro al cui interno scorre uno stantuffo e da un ago forato; strumento musicale a fiato
dal greco syrinx flauto, canale, condotto.