Che va all’indietro; restio, riluttante; poco socievole
dal latino retrórsus ‘volto indietro’, composto di retro ‘indietro’ e versus o vorsus, participio passato di vèrtere ‘volgere’.
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Che va all’indietro; restio, riluttante; poco socievole
dal latino retrórsus ‘volto indietro’, composto di retro ‘indietro’ e versus o vorsus, participio passato di vèrtere ‘volgere’.
Spostare un oggetto voluminoso e pesante facendo perno alternativamente a terra su spigoli opposti
derivato di bambino.
Figura retorica che consiste nella separazione delle parti di un’unica parola o di un gruppo inscindibile di parole e successiva interposizione di altri elementi
dal greco tmesi ‘taglio’.
Che non ha o che mostra di non avere memoria di qualcosa o di qualcuno
voce dotta, recuperata dal latino immemor ‘che non è memore’, composto da in- negativo e memor.
Sciagura, calamità, vasto evento avverso, e sue conseguenze
derivato di astro, col prefisso dis- peggiorativo. Cattiva stella.
Delibazione, riconoscimento dell’efficacia della sentenza del giudice straniero; riconoscimento del console straniero e autorizzazione a che inizi a svolgere le sue funzioni
voce latina, propriamente terza persona singolare del congiuntivo presente di exequi ‘eseguire’: ‘che esegua’.
Rivolgere a una persona formule o gesti di amicizia, di rispetto, nel momento in cui la si incontra o la si lascia; accogliere; abbandonare; fare visita; acclamare
dal latino salutare ‘augurare salute’, ma anche ‘acclamare, visitare, adorare’, derivato di sàlus ‘salute’.
Di un organo cavo, afflosciato fino a far toccare le sue opposte pareti; di un edificio, in rovina
participio presente del verbo collabire, voce dotta recuperata dal latino collabi ‘squassarsi, cadere’.
Disgrazia, sciagura di grande portata
dal latino calamitas ‘disgrazia, rovina’, di origine non latina.
Persona che deve la sua notorietà alla frequentazione dell’alta società e alla partecipazione assidua a eventi mondani
voce inglese, derivato di social.
Cancellare una norma, una consuetudine, un’istituzione; eliminare distruggere, ridurre a niente
dal latino abolere ‘cancellare, distruggere’, forma più tarda di abolescere ‘perire, spengersi’, di etimo incerto.
Rimuovere un chiodo agitandolo; scuotere; barcollare, tentennare
dal latino demergulare, derivato da merga ‘forcone’.
Riferito a gatti, uscire o passare per strette aperture; entrare o uscire, allontanarsi o avvicinarsi di soppiatto; sottrarsi a qualcosa di indesiderato
derivato di gattaiola, col prefisso s- che indica uscita, allontanamento.
Animale favoloso, solitamente figurato come un cavallo munito di un corno
dal latino tardo unicornus, per un precedente unicornuus o unicornis, composto di uni- ‘uno’ e cornu ‘corno’.
Iniziare a parlare; introdurre
dal latino prolùdere ‘esercitarsi, prepararsi’, composto di pro- ‘prima’ e lùdere ‘giocare’.
Incrociare formando una X, disporre a X
derivato di decussis ‘moneta del valore di dieci assi’, composto da decem, indicato in numeri romani con X e asses ‘assi’, unità monetaria.
Figura retorica che consiste nel far dipendere da un solo termine due o più termini, di cui uno solo è appropriato
dal greco zeũgma ‘legame’.
Mettere radici, attaccarsi, stabilirsi in un luogo
derivato di barbicare, a sua volta da barba nel senso di ‘radice’, col prefisso ad- che indica avvicinamento.