Corona di fronde, fiori, erbe; cerchio
etimo incerto.
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Corona di fronde, fiori, erbe; cerchio
etimo incerto.
Luce incerta, fioca; indizio, parvenza evanescente
derivato di lume, col prefisso bar-, forse affine al peggiorativo bis-.
Insaporire col pimento; rendere piccante, eccitante
dallo spagnolo pimiento, variante di pimienta che è dal latino pigmenta, plurale di pigmentum ‘tinta, colorante’, che nel latino medievale prese anche il significato di ‘spezia’.
Persona retribuita per accompagnare qualcuno in un viaggio o in un’occasione pubblica; persona che, esercitando tale attività, è disponibile anche a prestazioni sessuali
voce inglese, propriamente ‘scorta, accompagnatore’, dall’italiano scorta, derivato di scorgere, attraverso il francese medio escorter.
Che conduce, che trasporta fuori
dal latinio efferens, participio presente di efferre ‘portare fuori’, composto di ex- ‘fuori’ e ferre ‘portare’.
Rifiuto collettivo di obbedire agli ordini dei superiori; ribellione, sedizione
attraverso lo spagnolo amotinar, dal francese (se) mutiner, che è da meute ‘sommossa’. A sua volta dal latino movére ‘muovere’.
Scaricatore di porto; facchino
dal genovese camallu, derivato dall’arabo ḥammāl ‘portatore’.
Dividere una coppia; spaccarsi improvvisamente e con fragore per eccesso di pressione interna
nel primo caso, derivato di coppia, col prefisso s- che indica separazione; nel secondo caso, da scoppio, che è dal latino scloppus ‘scoppio, schiocco’, di origine onomatopeica.
Primato, posizione di superiorità
dal latino medievale primatia, derivato di primas, ‘primate’.
Feroce, crudele, inumano
voce dotta recuperata dal latino efferatus, participio passato di efferare ‘rendere selvaggio’, derivato di ferus ‘feroce’.
Figura retorica che consiste nell’accostamento di termini sinonimici per veicolare un unico concetto
dal greco dittologhía ‘ripetizione di parole’, composto da dittós ‘doppio’ e -loghía, derivato di lógos ‘parola’.
Piccolo tappeto che si mette davanti all’ingresso per pulirsi le suole; giovane galante eccessivamente curato
nel primo significato, dall’arabo zirbiy ‘tappeto, cuscino’; nel secondo, da Zerbino, nome di un personaggio dell’Orlando Furioso.
Lucente, splendente, limpido; chiaro, palese, evidente
participio presente di lampare ‘lampeggiare’, dal greco lampo ‘splendere’.
Breve passo estratto da un testo; nella liturgia cristiana, passo delle Sacre Scritture letto durante la messa
dal latino tardo perìcope, dal greco perikopé, da perikòpto ‘taglio intorno’, composto da peri- ‘intorno’ e kopto ‘taglio’.
Età che segue l’adolescenza e precede la maturità; primo periodo di sviluppo; freschezza, vitalità, vigore
derivato di giovine, dal latino iuvenis.
Che mira dritto allo scopo, efficace, penetrante, incisivo; in balistica, di tiro battuto dall’alto in basso
participio presente di ficcare, che è dal latino figere ‘infiggere’, attraverso l’ipotetica forma intensiva del parlato figicare.
Che supera in altezza ciò che è intorno; che si distingue per le sue qualità; rilevante
voce dotta, recuperata dal latino èminens, participio presente di eminére ‘sporgere, sovrastare’, composto di ex e minae ‘sporgenza’.
Nel linguaggio pubblicitario, personaggio pubblico chiamato a reclamizzare un prodotto
voce inglese, propriamente ‘attestato’.