“Il primo re” parla di sé
Un film che racconta il mito fondativo di Romolo e Remo ma insegue il realismo, ricorrendo a uno strumento straordinario: una lingua di cui si è parlato come ‘protolatino’, e che invece è qualcos’altro.
Un film che racconta il mito fondativo di Romolo e Remo ma insegue il realismo, ricorrendo a uno strumento straordinario: una lingua di cui si è parlato come ‘protolatino’, e che invece è qualcos’altro.
Di Dante ce n’è uno solo, e dietro a quella che ha tutta l’aria di una confidenza ci sono anche ragioni storiche che investono l’origine dei cognomi.
Storia e collocazione di una lingua e di un popolo italico meno famoso, che si intreccia profondamente con la storia romana, e che ha lasciato un’eredità riconoscibile nella lingua parlata ancora oggi in Italia.
La scelta di questo ordine ha effetti precisi, regole generali, eccezioni di cortesia e di mondo — che spesso anche le persone più dotte si ritrovano a violare.
Espressioni tipiche della lingua siciliana che ormai abbiamo imparato a conoscere a livello nazionale, toponimi che abbiamo nell’orecchio e negli occhi, e soprattutto cognomi: un’eredità a tutto tondo, punto d’incontro fra archeologia e linguistica.
Come il film ‘A Quiet Place’ di John Krasinski esplora, nella fantascienza, un mondo in cui è vitale non parlare.
C’è una parola contenuta nella Bibbia che ha subito una sorte quanto mai interessante: è diventata il nome che definisce una categoria intera di gioielli. Proprio così, gioielli. Ci sono di mezzo la morale vittoriana, un patto e due guerre mondiali.
La trasformazione del reale attraverso le parole in Dogtooth (Κυνόδοντας) di Yorgos Lanthimos
Parole rappresentative da notare in ‘Helgoland’, ultimo libro del fisico Carlo Rovelli, edito da Adelphi
La rivista ‘Topolino’ è famosa anche per la sua cura lessicale. Ci siamo appuntati le parole memorabili di quattro numeri di Topolino pubblicati fra luglio e agosto 2020.