Remissione di una colpa e del castigo; scusa
dal latino medievale perdonare, per il classico condonare ‘regalare, rimettere’.
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Remissione di una colpa e del castigo; scusa
dal latino medievale perdonare, per il classico condonare ‘regalare, rimettere’.
Nella religione cristiana, ordine con cui Dio regge il creato, e assistenza benevola che dà alle sue creature; evento che risolve inaspettatamente una situazione difficile
voce dotta recuperata dal latino providèntia, da pròvidens, participio presente di providere ‘prevedere, prendere precauzioni’.
Sensazione di sofferenza fisica o di profonda sofferenza morale
dal latino dolor.
Chi unge; specie dalla peste di Milano del 1630, chi si credeva diffondesse intenzionalmente il morbo; responsabile della diffusione di un fenomeno nefando
voce dotta recuperata dal latino unctor, dal participio passato unctus del verbo ungere.
Di cui si ignora o non si vuol dire il nome, o che non ce l’ha ancora; persona di cui non si sa o dice il nome
voce dotta recuperata dal latino tardo innominatus, derivato di nominatus ‘nominato’ con prefisso in- negativo.
Lingua latina usata in modo oscuro e pedantesco
da latino, con la desinenza -orum di un genitivo plurale latino.
Parte di un componimento poetico o musicale che ricorre più volte; nome del relativo segno grafico utilizzato in musica; nell’uso figurato, ripetizione di un discorso, fino alla monotonia
diminutivo di ritornare, da tornare col prefisso ri- da quello latino re- che indica una reiterazione.
Chi paga per eventi e attività atletiche, culturali, trasmissioni, ricavandone pubblicità; patrocinatore
voce inglese, propriamente ‘garante, padrino’, voce dotta recuperata dal latino sponsor ‘garante, promettitore’, da spondère ‘promettere’.
Che è relativo all’arte di Michelangelo Buonarroti; possente, maestoso, drammatico
dal nome Michelangelo (in riferimento a Michelangelo Buonarroti), composto di Michele e Angelo. Il primo deriva dall’ebraico Mikha’el, nome teoforico col significato di: ‘Chi è come Dio?’; il secondo deriva dal greco ànghelos, ovvero ‘messaggero’.
Prendere in giro, deridere, beffare
dalla locuzione (prendere) per (il) culo, con suffisso verbale -are.
Ostentato vanto di sé e dei propri meriti o capacità
voce dotta recuperata dal latino tardo iactàntia, da iactare ‘vantarsi’, ma propriamente ‘gettare fuori’, da iàcere ‘scagliare’.
Verbo che esprime l’esistenza, l’accadere, l’appartenere; collega soggetto e predicato; introduce elementi che determinano il soggetto nei suoi stati, funzioni, etc; ciò che esiste; esistenza
attraverso il latino parlato essere, dal classico esse, di origine indoeuropea.
Che non si può omettere o tralasciare
da preterire, col prefisso negativo in-; quello è voce dotta recuperata dal latino praeterire ‘passare oltre, omettere’, composto di praeter ‘al di là’ e ire ‘andare’.
Dai poteri prodigiosi, che è capace di compiere atti miracolosi, specie di guarigione; miracoloso
prestito moderno dal greco thaumatourgós, ‘che fa miracoli’, da thâuma, ‘miracolo, meraviglia’, e érgon, ‘opera’.
Stile barocco e prezioso, specie letterario
dal nome dello scrittore cordovano Luis de Góngora y Argote.
Relativo al mezzogiorno; arco immaginario che congiunge il polo nord al polo sud terrestri; in astronomia, il meridiano locale è l’arco immaginario della sfera celeste che congiunge i poli nord e sud celesti passando per lo zenit
voce dotta recuperata dal latino meridianus, derivato di merìdies, ‘mezzogiorno’.
Composto da tre elementi o parti; che ha una triplice natura
voce dotta recuperata dal latino tardo trimembris, derivato di membrum ‘membro’, con prefisso tri- ‘tre’.
Divisione in due parti; divisione di un concetto fra due parti contrapposte; divaricazione fra due elementi
dal greco dikhotomía ‘divisione in due’, derivato di dikhótomos ‘bipartito’, composto di díkha ‘in due parti’ e témno ‘tagliare’.