Fenomeno acustico per cui un suono, riflesso da un ostacolo, torna ad essere udito nel punto in cui è stato emesso; ripetizione, risonanza, seguito
dal greco: echo, personificata nel mito con una ninfa oreade, Eco.
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Fenomeno acustico per cui un suono, riflesso da un ostacolo, torna ad essere udito nel punto in cui è stato emesso; ripetizione, risonanza, seguito
dal greco: echo, personificata nel mito con una ninfa oreade, Eco.
Nel lessico teatrale, imitazione della cadenza e della sonorità di una lingua o di un dialetto in un discorso senza però articolare frasi di senso compiuto
voce pseudo-francese, forse di origine onomatopeica, forse mutuata attraverso il veneziano dal francese: grommeler borbottare.
Che garrisce; pettegolo, ciarliero; festoso
dal latino: garrulus, derivato di garrire, che è voce onomatopeica.
Togliere il nocciolo alla frutta; dire molte cose in rapida successione; pagare
composto da s- privativa e nòcciolo, forse dal latino: nucleus gheriglio, da nux noce.
Rimandare indietro qualcosa; rivolgere la mente con attenzione su qualcosa
dal latino: reflectere volgere indietro, composto da re- indietro e flectere piegare.
Capacità inventiva
da creare, dal latino: creare.
Rimproverare
dal latino: redàrguere, composto da red- indietro e arguere dimostrare, accusare.
Contatto visivo con l’immagine di una divinità, o con una persona reverenda, o con un oggetto sacro
dal sanscrito: darśan vista.
Materia, insegnamento; complesso di norme; severità, rigore
dal latino: disciplina derivato di disciplulus discepolo.
Situazione che rievoca gli eventi del programma televisivo “Carràmba che sorpresa”, in cui amici e parenti che non si vedevano da molto tempo venivano fatti incontrare di nuovo
dal nome del programma televisivo “Carràmba che sorpresa”, andato in onda nella seconda metà degli anni ‘90, condotto da Raffaella Carrà: il nome del programma gioca sull’unione fra il nome della presentatrice e l’esclamazione caramba, che esprime meraviglia.
Interiezione che esprime un desiderio o un augurio
dal greco: makàri, da makarios felice, fortunato.
Reputazione, valore morale
dal latino: honor carica pubblica, stima, onore.
Rapporto di fratellanza e di assistenza reciproca che unisce i membri di un gruppo
attraverso il francese: solidarité; derivato dal latino: solidus solido.
Lavare e rimettere a posto le stoviglie; curare gli animali cibandoli e pulendoli
composto dal prefisso iterativo ri e da governare, dal greco: kybernan dirigere - in particolare, tenere il timone.
Apatico; che non duole; insensibile al dolore
dal latino: indolens privo di dolore; composto da in negativo e dolere provare dolore.
Disinteresse egoista
dal motto dannunziano “me ne frego”.
Completare, rendere operativo
dall’inglese: to implement, dal latino: implere riempire, composto da in dentro e plere riempire.
Di lingua il cui lessico, principalmente in volgare o in dialetto, è approssimativamente flesso alla latina - lingua propria di opere poetiche e satiriche umaniste e rinascimentali; lingua usata in maniera arrangiata da chi non la conosce
da maccheroni: può riferirsi al fatto che venissero impastati con molti ingredienti o che i cuochi dei conventi parlassero un latino molto approssimativo.