Che razzola in libertà; genuino; grezzo
dal latino ruspari ‘andar cercando’.
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Che razzola in libertà; genuino; grezzo
dal latino ruspari ‘andar cercando’.
Scultura femminile usata come colonna; persona indolente o indifferente; persona retrograda
dal greco kariàtis donna di Caria.
Imperfezione, difetto, in particolare nascosto; vizio
dal provenzale antico maganhar ‘ferire, storpiare’, probabilmente derivato dal francese antico mahaignier, forse di origine germanica.
Colloquio riservato
voce francese, sostantivazione dell’antico verbo pourparler, composto di pour per e parler parlare.
Ingiuria, biasimo
dal latino tardo improperium, da improperare rimproverare, biasimare, di etimo incerto. Forse da probrum infamia, ingiuria.
In retorica, descrizione verbale di un’opera d’arte, di una persona, di un luogo, di un avvenimento
dal greco èkphrasis da èkphrazo descrivere con eleganza, composto da ek- fuori e phràzo parlare, indicare, descrivere.
Tendenza umana alla creazione di miti
dal greco mythopoìesis, da mythopoièo inventare racconti, composto da mythos racconto, mito e poièo fare.
In anatomia, tessuto molle situato all’interno delle ossa, e porzione del sistema nervoso centrale che si trova nel canale vertebrale; in botanica, tessuto spugnoso che si trova al centro del fusto o delle radici; punto di importanza vitale; parte intima e profonda
variante di midolla, che viene dal latino medulla.
Luogo in cui è aperta al pubblico una connessione internet, specie Wi-Fi; tipologia di vulcano; centro per la gestione dei migranti
voce inglese, composta da hot caldo e spot luogo.
Avaro; persona avara
etimo incerto; forse derivato di pilorcio, che secondo le “Note al Malmantile”, testo scritto nel 1675 in spiegazione del “Malmantile Racquistato” (un poema epicomico scitto da Lorenzo Lippi farcito di espressioni idiomatiche della Firenze del primo seicento), era il nome che i pellicciai davano ai ritagli di pelle ormai inutilizzabili, che venivano venduti come fertilizzante; forse, adattamento di pidocchio.
Funambolico, da funambolo; destro, spregiudicato
da funambolo, derivato dal latino funàmbulus, composto di funis ‘fune’ e ambulare ‘camminare’.
Relativo all’ordine dei Certosini; eremita; preciso, meticoloso; nome di un dolce bolognese; nome di un formaggio lombardo
derivato di Certosa, nome del monastero certosino; questo viene dal nome del massiccio francese delle Prealpi della Chartreuse, su cui nel 1084 fu costruito il primo monastero certosino, la Grande Chartreuse, per volere di san Brunone.
Annoverare; attribuire
dal latino adscribere, composto di ad- e scribere ‘scrivere’.
Marchigiano; grosso, madornale, specie in riferimento a un errore o a uno sproposito
da marchia, forma antica per marca, intendendo la Marca di Ancona.
Relativo a un virus, causato da un virus; che ha una diffusione rapida e vasta
voce dotta presa in prestito dal latino virus, che significa ‘umore, succo’ ma anche ‘veleno’.
Gara di abilità nel duello, in epoca medievale e rinascimentale; attrazione per bambini che consiste in una struttura girevole su cui possono prendere posto
dal francese antico joste, dal verbo joster, che a sua volta deriva dal latino parlato iuxtare ‘mettere una cosa vicino a un’altra’, da iuxta ‘vicino’.
Indovinello; mistero
dal greco àinigma, derivato del verbo ainìssesthai parlare per enigmi, a sua volta da àinos racconto, favola.
Conoscibile; insieme di tutto il sapere che può essere appreso
dal latino scibilis ‘conoscibile’, derivato di scire ‘sapere’.