Tenebroso, scuro; tetro, cupo; spaventoso, funesto, crudele
dal latino ater ‘nero, oscuro, lugubre, funesto’.
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Tenebroso, scuro; tetro, cupo; spaventoso, funesto, crudele
dal latino ater ‘nero, oscuro, lugubre, funesto’.
Come transitivo, agitare qualcosa alterandone la regolarità, la limpidezza, la serenità; come intransitivo pronominale, inquietarsi, sconvolgersi
dal latino turbare, derivato di turba ‘confusione, scompiglio, calca, agitazione’, probabilmente dal greco tùrbe.
Insidia tesa ai danni di qualcuno; piccola difficoltà non palese
derivato di tranare, variante di trainare, nel senso di ‘trascinare in un’insidia’.
Eccessivo, superfluo; eccesso, avanzo, sovrabbondanza; sopruso, sopraffazione
dall’ipotetica voce del latino parlato superculus, derivato di super ‘sopra’.
Come transitivo, colpire nel segno, indovinare; come intransitivo (con la particella ‘ci’) ‘avere a che fare’
dal medio alto tedesco zecken ‘menare un colpo’.
Che ha grandi dimensioni ed è d’intralcio; invadente, pesante
participio presente di ingombrare, dal francese antico encombrer, derivato di combre ‘barriera’, di origine celtica.
Frugare in maniera disordinata, spesso cercando qualcosa
etimo incerto.
Stare a fianco di qualcosa o qualcuno; spalleggiare, aiutare, sostenere qualcuno
derivato di fianco, che è dal francese antico flanc, dalla voce franca non attestata per iscritto hlanka.
Sconfinato, smisurato, enorme
voce dotta, dal latino immensus, propriamente ‘che non può essere misurato’, composta in- negativo e mensus, participio passato di metiri ‘misurare’.
Fare un’apostrofe, rivolgersi a qualcuno; far seguire una parola da un apostrofo
nei primi casi dal greco apostrophé ‘apostrofe’, nel secondo dal greco apòstrophos ‘volto indietro’, entrambi derivati di apostrépho ‘volgere altrove’.
Come aggettivo, relativo alla cellula; come sostantivo, carcere o veicolo in cui i detenuti sono rinchiusi in celle o compartimenti singoli, e telefono portatile
derivato di cellula, uguale in latino, diminutivo di cella ‘cantina, piccola stanza’, affine a celare ‘nascondere’.
Come intransitivo, volgere al nero, nereggiare; come transitivo, tingere di nero
da nero, modellato sul latino nigricare ‘tendere al nero’, da niger ‘nero’.
Vestito da lutto; addobbo per riti funebri
dallo spagnolo gramalla, veste lunga usata dai dignitari d’Aragona.
In linguistica, caduta di suoni a inizio di parola; in medicina, prelievo di una parte del sangue, specie come secondo elemento di parole composte
dal greco aphàiresis ‘sottrazione’, composto da apo ‘via’ e àiresis ‘presa’.
Degno di fede, che merita di essere creduto; prevedibile
derivato di attendere, uguale in latino col significato di ‘rivolgersi, prestare attenzione’, composto di ad- ‘verso’ e tendere.
Sostenersi e muoversi nell’aria; muoversi o trascorrere rapidamente
dal latino volare.
Proprio della città, che riguarda la città; garbato, cortese, civile
dal latino urbanus, derivato di urbs ‘città’.
Iniziato a misteri, a scuole esoteriche; custode
dal greco epòptes, composto da epi- ‘sopra’ e dal tema di optomai ‘vedo’.