Riposare all’ombra nelle ore del mezzogiorno
dal latino meridiare, dal latino meridies ‘meriggio’, composto di medius ‘mezzo’ e dies ‘giorno’.
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Riposare all’ombra nelle ore del mezzogiorno
dal latino meridiare, dal latino meridies ‘meriggio’, composto di medius ‘mezzo’ e dies ‘giorno’.
Che mangia, che divora, che consuma
dal latino edax, derivato di èdere ‘mangiare’.
Corrugamento della fronte, delle sopracciglia, segno di irritazione, rabbia, sdegno, superbia, severità
etimo incerto; forse dal latino supercilium ‘sporacciglio’, ma anche ‘superbia, arroganza, severità’.
Borsello, bauletto, astuccio atto a contenere prodotti di bellezza, cura e igiene personale, in genere durante viaggi e spostamenti
composto dell’inglese beauty ‘bellezza’ e case ‘astuccio’.
Non curarsi, disinteressarsi, ridersi
composto di in- rafforzativo e fischiare.
Come intransitivo, essere presente; come transitivo, stare vicino a qualcuno per aiutarlo, accudirlo
dal latino assìstere ‘stare vicino’, composto di ad- ‘presso’ e sìstere ‘fermarsi, stare’.
Visibile; rilevante, ragguardevole; quantitativamente notevole
dal latino conspicuus ‘visibile, ragguardevole’, da conspìcere ‘guardare, scorgere, ravvisare’.
Sorridere, guardare con affetto; essere propizio, favorire; piacere, tornare gradito
dal latino arridere, composto di ad- ‘verso’ e ridère.
Offerta fatta per beneficenza; causa di estinzione del reato che riguarda le contravvenzioni e consiste in un pagamento; pagamento di una sanzione che interrompe il relativo procedimento amministrativo
dal latino oblatio, derivato di oblatus, participio passato di offerre ‘offrire’.
Restio, poco propenso, titubante; contrario, che oppone resistenza
participio presente di riluttare, voce dotta, recuperata dal latino reluctari ‘resistere’, composto da re- ‘indietro, contro’, e luctari ‘lottare’.
Figura retorica, opposta all’eufemismo, che consiste nell’utilizzo di un termine propriamente dispregiativo con un’accezione però positiva (spesso affettuosa)
dal greco dysphemìa ‘improperio’, legato a dysphemèo ‘io parlo male, composto da dys-, prefisso che annulla il valore positivo della parola a cui è affisso, e phemì ‘io parlo’.
Mercatura; corporazione di mercanti; merce, insieme di merci; riferito a una persona, insieme di caratteristiche fisiche o morali; affare, attività
derivato per sincope da mercatanzia, a sua volta da mercatante, dall’ipotetico participio presente latino mercatans del verbo mercatare.
Che esprime astio, rancore, minaccia, specie riferito allo sguardo
dal latino torvus ‘bieco, minaccioso, feroce’, di origine incerta.
Che sa di muffa, stantio, putrescente; deteriorato dall’umido
dal latino mucidus ‘ammuffito’, da mucus ‘muco’.
Equivoco, di incerta interpretazione; doppio, subdolo; che suscita sospetti morali
dal latino ambiguus, derivato di ambìgere ‘dubitare, essere discorde’, composto di amb- ‘intorno’ e àgere ‘condurre’.
Barcollare, camminare vacillando; sragionare, parlare o comportarsi in maniera incoerente, da squilibrato
derivato di barellare, col prefisso derivativo s-, a sua volta da barella.
Rapida rotazione di un oggetto intorno al proprio asse; giravolta, avvitamento; movimento improvviso, nervoso
da prillare, verbo di origine onomatopeica.
Creazione e scomposizione dei codici informatici per effettuare la programmazione di un computer
voce inglese, da (to) code ‘programmare’.