Figura retorica che consiste nello scambio di nome tra due entità tra le quali vi è un rapporto di contiguità dei sensi
dal latino metonýmia, mutuato dal greco metonymìa ‘scambio di nome’.
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Figura retorica che consiste nello scambio di nome tra due entità tra le quali vi è un rapporto di contiguità dei sensi
dal latino metonýmia, mutuato dal greco metonymìa ‘scambio di nome’.
Severo rimprovero
attraverso il francese réprimande, dal latino reprimenda (culpa) ‘(colpa) da reprimere’.
Ritratto che accentua fino al grottesco le caratteristiche del soggetto; imitazione maldestra, esagerazione ridicola
derivato di caricare.
Impugnare e muovere un’arma per minaccia od offesa
da brando ‘spada’, che è dal germanico brand ‘tizzone’.
Elogiare, esprimere approvazione; celebrare, esaltare
dal latino laudare, derivato di laus ‘lode’.
Persona con una grande passione per la musica, specie per l’opera
voce dotta, composta dal greco mélos ‘canto, musica’ e -manes ‘pazzo’.
Nel teatro greco, specie drammatico, capo del coro; capo, guida, esponente più autorevole e rappresentativo di un movimento, di una corrente, di un gruppo
dal greco koryphaîos ‘che sta a capo’, da koriphé ‘cima’.
Insieme coordinato di abiti e accessori
voce inglese, propriamente ‘equipaggiamento, completo’, composto di out ‘fuori’ e fit ‘essere adatto, appropriato’.
Vacuo, privo d’importanza, superficiale
voce dotta, recuperata dal latino frivolus, propriamente ‘fragile’, e quindi ‘povero, misero, insignificante’. Dalla stessa radice di friare ‘sminuzzare’.
Come transitivo tormentare, affliggere; come intransitivo soffrire, penare
voce dotta, dal latino tribulare ‘calcare, opprimere, affliggere’, da tribulum ‘trebbia’.
Cagionevole di salute, spesso malato, malandato
voce dotta, recuperata dal latino valetudinarius, derivato di valetudo ‘stato di salute’, ma anche ‘infermità, malattia’.
Superficie di terreno erboso
dal latino pratum, di etimo incerto.
Alcuno, nessuno
dal latino vere unus ‘in verità uno’.
Tradizionale, che è recepito dai predecessori
voce dotta recuperata dal latino tralaticius, variante di translaticius, derivato di translatus, participio passato di transferre ‘trasferire’, composto da trans- ‘oltre’ e ferre ‘portare’.
Lode o lusinga dissimulata sotto l’apparenza del biasimo o del rimprovero; autodenigrazione simulata
dal greco asteismós, derivato da ásty ‘città’.
Raduno, gruppo di persone per un fine o un interesse comune, spesso con valore spregiativo
da congregare, uguale in latino, col significato proprio di ‘riunire in gregge’ e quindi ‘riunire, associare’, derivato di grex ‘gregge’, col prefisso con- ‘insieme’.
Dall’aspetto simile al vetro; incolore, trasparente
dal greco yàlinos, derivato di ýalos ‘vetro’.
Festa macabra celebrata nella notte fra il 31 di ottobre e il primo di novembre
contrazione scozzese settecentesca dell’inglese Allhallow’s-even, ‘Vigilia di Ognissanti’.