In diritto penale, escludere un fatto dalla rubrica di reato in cui era stato incluso; diminuire d’importanza, reinquadrare a livello più basso
composto parasintetico di rubrica, con un prefisso de- che indica separazione e un suffisso verbale; a sua volta è una voce dotta recuperata dal latino rubrìca ‘rossa’ (sottinteso ‘terra’) in riferimento all’ocra usata per scrivere in rosso, derivato di ruber ‘rosso’.
Argomento in apparenza logico che giunge a conclusioni contraddittorie o contrarie all’esperienza comune; affermazione incredibile, assurdità
voce dotta recuperata dal latino paradoxum, dal greco parádoxon, neutro sostantivato di parádoxos ‘contrario alla comune opinione’, composto di para- nel senso di contrapposizione e dóxa ‘opinione’.
Strumento musicale a fiato; in senso figurato, persona piena di sé che parla usando toni esagerati, tronfi
da tromba, letteralmente ‘grossa tromba’. Secondo la ricostruzione classica, dall’antico alto tedesco trumpa ‘strumento a fiato o a percussione’, di origine onomatopeica; secondo alcuni, dal latino triumphus, nella forma locale trumba, e dall’uso delle tubae celebrative nei trionfi.
Che è proprio dei gesuiti, che appartiene ai gesuiti e al loro ordine; in senso dispregiativo ipocrita, falso, subdolo
da gesuita, ovvero chi appartiene all’ordine religioso della Compagnia di Gesù, in latino Societas Jesu. Da Jesus, a sua volta attraverso il greco ellenistico Iesus, dall’aramaico Yeshua, che in ebraico è Yĕhoshūa, nome teoforico composto da una particella Yah, o Jah, che indica Dio e la parola yasha, salvezza, col significato di ‘Dio è salvezza’.
Espressione linguistica che possiede la qualità che esprime
composto contemporaneo (attestato negli anni ‘60) con gli elementi di origine greca auto- ‘relativo a sé’ e -logico, che si riconduce a logos, ‘discorso’.
Identità di suono fra due parole dalla vocale tonica in poi, verso, componimento poetico; come altro lemma, fessura anatomica
nel primo caso, attraverso l’antico francese rime, dal latino rhythmus, prestito dal greco rhythmós — forse affine a rhêin ‘scorrere’. Nel secondo caso, voce dotta recuperata dal latino rima ‘fessura, crepa’.
In medicina, che ripete involontariamente le frasi appena udite; che ripete automaticamente; ripetizione della stessa parola o espressione
da ecolalia, che è dal tedesco Echolalie, composto ottocentesco del greco echó ‘eco’ e dell’elemento -lalia ‘modo di parlare’, derivato dal verbo lalêin ‘chiacchierare’.