Mettimale

met-ti-mà-le

Significato Chi provoca con malignità discordie e rancori fra le persone

Etimologia composto di mettere e di male.

  • «Bastano due mettimale per mandare all'aria un anno di lavoro.»

Mettimale coglie un'inclinazione, una tendenza. Due elementi, un verbo e un complemento, e il profilo è definito — metti male. L'italiano, quando deve comporre un nome del genere, cesellando il modo in cui qualcuno è spiacevole, lo fa spesso, con splendidi risultati — dal guastafeste all'attaccabrighe, dal ficcanaso al rompiscatole fino al piantagrane, e via elencando: una bel bestiario nome-verbo o verbo-nome.

Il verbo qui, poi, è scelto con una semplicità pulita e meravigliosa. Il mettimale non urla, non colpisce, non ordisce trame machiavelliche: mette. Con semplicità. Posa, colloca, sistema. Mette male dove il male non c'era, con la stessa naturalezza con cui si mette un ingrediente in padella — e poi ci si allontana.

La parola è relativamente recente: comincia a circolare nell'Ottocento. Prima ne girava una simile, commettimale, dove commettere valeva 'mettere insieme', come si commettono le tessere di un mosaico, che si fa poi più comunemente un compiere: la discordia si commetteva. Poi, con semplice eleganza, ha prevalso il mettere.

La categoria è senz'altro è affollata, ma abbiamo caratterizzazioni estremamente diverse. Il pettegolo ripete (ripeta) per il gusto di parlare, e spesso non si accorge nemmeno del danno. L'impiccione entra e raccoglie con malagrazia, ma spesso senza malizia. L'attaccabrighe litiga in proprio, allo scoperto, e almeno ci mette la faccia. Il piantagrane crea problemi, non inimicizie. Il mestatore rimescola e maneggia, perché dal torbido conta di tirar su qualcosa per sé. Il sobillatore spinge all'azione, e ha un fine. E alla fine si può anche seminare biblicamente zizzania, con un tono un po' più paludato.

Il mettimale ha la forza di una semplicità concettuale disarmante: il suo atto non è forte, non è acuto, e dalla discordia che accende non ricava niente. È è un dilettante nel senso proprio del termine, si direbbe — tutto lavoro gratis per amore dell'arte. Certo, la matrice ha un tono familiare, ma una messa a fuoco priva di sinonimi sufficientemente sovrapponibili lo rende davvero utile.

Possiamo parlare di quella mettimale della zia, che a ogni pranzo di Natale con poche frasi noncuranti riesce a rivangare il passato e rinfocolare vecchi rancori; del collega mettimale che ti riferisce con aria addolorata una frase che è stata pronunciata, forse, sul tuo conto; del mettimale che da quando è arrivato nel palazzo ha fatto cessare la consueta cordialità — pur essendo cordiale con tutti.

Ha perfino un suono adatto — veloce, coperto. E possiede il pregio di chiarire l'intera dinamica che biasima. Un piglio da referto.

Parola pubblicata il 01 Agosto 2026 • di Giorgio Moretti