Eclatante

e-cla-tàn-te

Significato Che colpisce per la sua grande evidenza o vistosità; clamoroso, sorprendente

Etimologia dal francese éclatant, participio presente di éclater ‘scoppiare’, a sua volta dal francone *slaitan ‘fendere, squarciare’, la stessa radice che in italiano ha dato schiattare; in italiano dal 1858.

  • «La sua promozione a trent'anni fu un caso eclatante, di cui si parlò per mesi.»

C'è stato un tempo in cui i puristi avrebbero voluto espungere l'eclatante dal dizionario: un inutile francesismo, anzi gallicismo — per questa cosa qui abbiamo già sinonimi a sufficienza. Addirittura certi dizionari di inizio Novecento non registravano eclatante ma éclatant. Ma ecco, le geremiadi hanno avuto poco effetto, ed eclatante prospera in modo brillante: in effetti ha un modo tutto suo di far scoppiare le cose.

Perché è proprio uno scoppio, alla lettera, quello che le sta dentro. Eclatante viene dal francese éclater, 'scoppiare', che a sua volta risale a una voce germanica ricostruita come *slaitan, 'fendere, squarciare' — la stessa radice che in italiano ha dato lo sbrigativo schiattare. Eclatante, allora, non è semplicemente ciò che si vede bene: è ciò che irrompe, che spacca la crosta della normalità e si impone con la forza di una deflagrazione. Un fragore vistoso.

Da qui la sua aura inconfondibile, un po' mondana, un po' da prima pagina: la spendiamo per uno scandalo, per un successo improvviso, per una rivelazione che nessuno si aspettava. Offre un che di teatrale e di risonante, e proprio per questo va dosata — se no si svilisce, e una volta incenerita mica si riaccende.

Va notato il modo sottile in cui le sue sfumature cambiano tono a seconda di ciò che accompagna. Detto di una verità, sfiora l'evidente e il lampante, che però si fermano alla chiarezza, senza il botto: una verità eclatante è soltanto impossibile da non vedere. Detto di una notizia, incrocia il clamoroso e lo strepitoso, e la differenza si sente con l'orecchio: il clamore è un grido che gremisce uno spazio, lo strepito un susseguirsi di fracassi, mentre l'eclatante scoppia ma con grazia.

Detto di un vestito o di un gesto, scivola invece verso l'appariscente e il vistoso, che cercano lo sguardo. Eclatante li tiene insieme tutti — la chiarezza, il rumore, la vistosità — e ci aggiunge una scintilla. Posso parlare di un rifiuto eclatante, di una vittoria eclatante, di un'assenza eclatante.
Senza conservare in evidenza nemmeno l'ombra della brutalità dell'origine, come francesismo si tiene addosso un'aura elegante, armonizzata con uno smalto e un'energia... di società.

Parola pubblicata il 08 Luglio 2026 • di Giorgio Moretti