Fare largo uso e sfoggio di parole e locuzioni latine
etimologia
derivato di latino, preceduto dal suffisso derivativo s-.
Non capita di frequente di trovarsi davanti parole così genuinamente brillanti.
Il verbo ‘slatinare’ significa fare un uso sovrabbondante di espressioni latine, nello scritto o nel parlato. Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una parola bassa dei giorni nostri, ma i pochi dizionari che la includono ci raccontano una realtà diversa, attestandola fin dai primi del ‘600 - il che, a ben pensare, è abbastanza ovvio. Anche oggi capita di incappare in gente che slatina, ma ai tempi la presenza e il peso del latino erano di tutt’altro ordine.
Lo slatinare può essere giudicato con divertimento o con sprezzo, come ogni esagerazione volta allo sfoggio o all’esoterismo. Quando l’avvocato si mette a slatinare il cliente sa di dover alzare la guardia (Che vuol ch’io faccia del suo latinorum?), slatinando convulsamente si cerca di dare un tono al tema, e lo zio dopo il quinto bicchiere inizia a slatinare e va fatto sedere.
Una parola divertente, semplice, pungente, di bello smalto: per quanto rara, descrive qualcosa che proprio inusitato non è, e a cui è bello saper dare un nome. (O un verbo!)
Non capita di frequente di trovarsi davanti parole così genuinamente brillanti.
Il verbo ‘slatinare’ significa fare un uso sovrabbondante di espressioni latine, nello scritto o nel parlato. Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una parola bassa dei giorni nostri, ma i pochi dizionari che la includono ci raccontano una realtà diversa, attestandola fin dai primi del ‘600 - il che, a ben pensare, è abbastanza ovvio. Anche oggi capita di incappare in gente che slatina, ma ai tempi la presenza e il peso del latino erano di tutt’altro ordine.
Lo slatinare può essere giudicato con divertimento o con sprezzo, come ogni esagerazione volta allo sfoggio o all’esoterismo. Quando l’avvocato si mette a slatinare il cliente sa di dover alzare la guardia (Che vuol ch’io faccia del suo latinorum?), slatinando convulsamente si cerca di dare un tono al tema, e lo zio dopo il quinto bicchiere inizia a slatinare e va fatto sedere.
Una parola divertente, semplice, pungente, di bello smalto: per quanto rara, descrive qualcosa che proprio inusitato non è, e a cui è bello saper dare un nome. (O un verbo!)