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Sicumera

si-cu-mè-ra

significato

Ostentazione di sicurezza di sé

etimologia

etimo incerto; forse di derivazione ironica dal sicut erat della preghiera cristiana “Gloria Patri”. Parte del testo latino recita: “Sicut erat in principio,/ et nunc, et semper,/ et in saecula saeculorum.”, che in italiano suona “Così era in principio,/ e ora e sempre,/ e nei secoli dei secoli”.

La sicumera è una sicurezza presuntuosa, che ostenta una certa superiorità: se rispondo ad una domanda con sicurezza si intende tratteggiare una fermezza pulita nel tono della voce e una padronanza tranquilla del tema; se a quella domanda invece rispondo con sicumera, la mia risposta si tinge di superbia, di una confidenza quasi esibizionista, da palcoscenico. Sembra una parola particolarmente aulica, e spesso è usata semplicemente come sinonimo ricercato di “sicurezza”; ma il concetto che esprime è diverso e preciso.

Chiariamo che l’etimo proposto è incerto: sicuramente è alla base della parola “sicutera”, alterazione di [sicut erat], che significando “come era”, viene usata per intendere uno status quo ante, una situazione precedente: ad esempio si dirà scherzosamente che è il caso di tornare al sicutera. Questa alterazione potrebbe aver generato anche “sicumera” facendo ironicamente aggio sul tono solenne della preghiera: comportarsi o parlare con il “come era” ci dà in modo scherzoso la dimensione di un’omelia, di un modo di fare proprio di un sacerdote.

Parola pubblicata il 04 maggio 2013

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