Vai al contenuto

Previsione

Parole terremotate, parole rinnovate

pre-vi-sió-ne

significato

Ipotesi, supposizione su quello che accadrà in futuro

etimologia

dal latino: praevisio, da praevidere prevedere, composto da prae- prima e videre vedere.

È una parola comune, ma ha un carattere ieratico. La previsione ricorda la contemplazione degli àuguri, lo studio delle viscere degli aurùspici, o la vista lunga degli oracoli e dei profeti - anche se si sente usata per lo più riguardo alle previsioni del tempo, o del mercato. In effetti il grado di attendibilità pare simile. Ad ogni modo, la previsione è il tentativo ipotetico di stracciare il velo che nasconde il futuro, tentativo portato avanti ora con la razionalità, ora con l’intuizione - anche magica o divinamente ispirata: è la visione di qualcosa che ancora non è. Così quando parliamo di superamento di ogni più rosea previsione, quando leggiamo il tempo previsto di un viaggio o di uno spettacolo, quando si prevede che da qui in poi sarà tutta discesa, si tratta del calcolo di un’ipotesi di futuro valida. Salvo imprevisti.

Prevedere i terremoti - ci è stato detto - non è possibile. O meglio, non è possibile sapere quando un forte terremoto avverrà in un determinato territorio. Possiamo però prevedere come un edificio ben (o mal) costruito reagirà al terremoto e come persone ben (o mal) formate potranno salvarsi la vita. Alla magia incerta della previsione bisognerebbe quindi imparare a sostituire la virtù preziosa della prevenzione.

Parola pubblicata il 28 giugno 2013

Condividi

Commenti

Ancora nessun commento. Lascia tu il primo!