Equo
Trent'anni di Slow Foodè-quo
significato
Giusto, ragionevole, equilibrato
etimologia
dal latino aequus ‘piano, uguale, giusto’.
Parola pubblicata il 04 settembre 2016
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è-quo
Giusto, ragionevole, equilibrato
dal latino aequus ‘piano, uguale, giusto’.
Talvolta la parola più comune nasconde un’immagine originale di semplicità e poesia fulminanti. È il caso di equo.
Ora, tutti sappiamo che equo significa imparziale, ragionevole, equilibrato, sereno - giusto. Può essere equo il giudizio limpido e scevro da preconcetti, equo il pagamento in equilibrio con ciò che acquista, equa la spartizione proporzionata e conveniente. Nonostante sia una parola usata frequentemente, il suo significato, come vediamo, è piuttosto articolato.
Questo scaturisce da un’immagine pura: in latino aequus significa ciò che è piano, pianeggiante, uguale - e solo figuratamente ciò che è retto. Il piano che si schiude davanti agli occhi, nella sua uguale orizzontalità, è simbolo archetipico dell’equilibrato, del quieto. Non è spezzato da corruzioni, non è agitato da discontinuità, non è involto in discriminazioni. È semplicemente equo.
Il fatto che sia un’immagine di matrice naturale si ripercuote sui suoi significati: ciò che è equo lo è per natura o per naturale convenzione, secondo una morale moderata, diffusa, trasparente e razionale. Questa matrice naturale è molto evidente in un carattere del nostro ordinamento giuridico: in alcuni casi il giudice può non decidere secondo la legge, ma secondo equità.
Il risultato è una parola amplissima, dal sapore primigenio, che richiama con l’osservazione originale di un carattere del mondo - il piano - un primo tessuto morale, una prima suggestione di come è ciò che è giusto.