Decrescita
Trent'anni di Slow Foodde-cré-sci-ta
significato
Modello politico, economico e sociale informato alla riduzione dei consumi
etimologia
composto dal prefisso de- che indica allontanamento e crescita, modellato sul francese décroissance.
Parola pubblicata il 02 ottobre 2016
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Curiosamente, questa parola è un neologismo. Infatti, per quanto paia avere un significato generico (e ci si aspetterebbe avesse una lunga storia), è emersa in particolare riferimento a una corrente ideale recente.
Quello della decrescita è un modello formalizzato dal filosofo contemporaneo francese Serge Latouche, ma non si può dire che sia originale, in quanto i tratti della sua teoria si possono rinvenire nelle opere di personaggi illustri del passato - da Tolstoj a Gandhi. Essa consiste in un cambio di prospettiva rispetto all’idea che la crescita economica abbia sempre ricadute positive su tutti i fronti, e scaturisce proprio dai problemi che l’ipertrofia economica porta con sé. Tali problemi sono di ordine variegato: dalla sostenibilità ecologica all’impatto sulla salute umana e sul benessere animale, dal rapporto patologico coi beni materiali alla perdita del contatto con i beni della vita che non si producono, comprano e vendono. La proposta è una decrescita economica (una ‘decrescita felice’), essenzialmente fondata sulla riduzione dei consumi e sulla produzione locale.
Anche se una realizzazione massimalista di questo modello può lasciare perplessi e si espone a critiche importanti da parte delle scienze economiche, il movimento, la tensione che suggerisce è di pieno valore. La crescita infinita, nella realtà, non può esistere, e rispetto all’aumento cieco del proprio peso in attesa dell’inevitabile disastroso collasso, l’alternativa di una contrazione contenta, del ricondursi a una vita più leggera che lasci orme meno profonde e che cerchi valori di relazione e inclusione, no, non sembra affatto male.